di Mattia Farinacci

Ancora una volta la Ternana è costretta a ‘mangiarsi le mani’ per non aver trovato i tre punti. Il copione della sfida contro il Palermo è sulla falsariga della partita col Venezia e di molti altri match disputati fin qui dalla compagine rossoverde. Mister Breda comunque non demorde, anche se la classifica non può non essere guardata: «La classifica è un pensiero e non possiamo perdere tempo, ci dobbiamo concentrare sul nostro percorso e la nostra crescita. Potevamo rimanere sotto dopo il gol e soffrire un contraccolpo che non c’è stato, abbiamo reagito bene nel secondo tempo e anche dopo l’espulsione ci siamo compattati. Ci sono anche gli episodi che dobbiamo essere bravi a portare dalla nostra parte. Abbiamo comunque fatto una partita importante contro una grande squadra. Prendiamo questo da oggi anche se non sono arrivati i tre punti». Sabato la sfida al Marulla di Cosenza.

Le parole del mister Il tecnico trevigiano durante la conferenza stampa post partita non nasconde comunque l’amarezza per la vittoria sfumata: «Tutto quello che poteva andare storto è andato storto ma siamo comunque rimasti in partita e questo gruppo ha margini di miglioramento importanti. Non era semplice oggi ma ci concentriamo e dobbiamo vedere per la prossima. Soprattutto nelle conclusioni ci manca qualcosa e dobbiamo migliorare, dobbiamo avere l’istinto da killer e fare in fretta per raggiungerlo». Importante anche la riflessione sugli attaccanti e su un reparto che fatica a fare quello che dovrebbe fare, ossia segnare: «Favilli non poteva giocare anche se l’abbiamo portato in panchina. Non ha niente di grave ma non gliela potevamo far fare. Le caratteristiche dell’avversario e l’idea di tenere i ritmi alti mi hanno fatto propendere per Distefano. Una delle poche volte che non ho fatto tutti i cambi perché stavano tutti bene e non volevo toccare niente. I 3 davanti hanno margini di miglioramento enormi più degli altri. Sono resistenti oltre che veloci. Falletti è uno di questi e più trova la posizione più ha delle praterie davanti da sfruttare. E possiamo fare veramente male. Dobbiamo arrivare a pensare tutti con la stessa testa ma mi piace il loro atteggiamento e nel secondo tempo hanno trovato dinamismo e buone soluzioni». Tante comunque le note positive di queste due partite, i giovani: «Non guardo all’età però è vero che i giovani stanno dando risposte, devono migliorare certi aspetti. Non giocano solo perché sono giovani. Oggi perdere poteva essere una bastonata. A Cosenza ci aspetta una battaglia». Infine anche una rapida spiegazione sulla mancata sostituzione di Corrado, espulso per doppia ammonizione: «Non ho cambiato Corrado perché non si stava faticando e stava spingendo bene. La prima ammonizione non l’ho rivista, sulla seconda ha sbagliato».

Le parole di Casasola Intervenuto in conferenza stampa anche l’uomo gol Casasola, attuale capocannoniere delle Fere: «Essere il bomber non è importante, l’importante è fare gol; poi certo è una soddisfazione ma più una gioia più per la squadra che per me. Aiutare la squadra è una bella soddisfazione». Riguardo la complicata stagione in corso, invece: «Stagione difficile perché il campionato è difficile, tosto ma noi ci crediamo e l’abbiamo dimostrato nelle ultime partite. Oggi abbiamo avuto occasioni chiare per vincere contro una squadra che lotterà per la promozione diretta. Ci prendiamo il punto e la prestazione e da domani iniziamo a preparare la partita col Cosenza». Un Casasola in grande spolvero e finalmente in condizione, come lui stesso conferma: «Il discorso della preparazione è vero. Sono arrivato tardi e ho iniziato la preparazione tardi e magari ci metto di più rispetto a Niccolò (Corrado, ndr) ma sto arrivando al mio massimo».

La situazione delle Fere Con il pareggio di domenica le Fere staccano di un punto la Feralpisalò e lasciano l’ultimo posto, a due lunghezze dallo Spezia diciottesimo e a sei dal Brescia quindicesimo, appena fuori la zona playout. Un pareggio che non aiuta le Fere a recuperare terreno dalle dirette concorrenti, uscite tutte senza vittoria dall’ultimo turno di campionato. Come ampiamente condiviso dagli addetti ai lavori però il risultato della sfida contro i siciliani risulta essere bugiardo e sfavorevole per i padroni di casa, dominanti per larghi tratti del match e con diverse palle gol per agguantare la seconda vittoria in campionato. In ogni caso le due partite targate Roberto Breda hanno mostrato tanti segnali positivi, prova inconfutabile di una squadra viva che sta provando a centrare l’impresa salvezza e a cui manca un ultimo step per riuscire a portare a casa i punti di cui ha bisogno. Oltre all’organizzazione mostrata in tutte e due le fasi la mano del tecnico trevigiano si vede su capitan César Falletti, apparso in grande forma come quello della cavalcata storica in Serie C. Finalmente schierato da trequartista, il ‘10’ rossoverde ha la possibilità di muoversi tra le linee e avere due riferimenti davanti e allo stesso tempo di essere svincolato dai doveri della fase difensiva. Ancora da registrare invece la lucidità mentale di una squadra giovane che deve imparare a portare, con più malizia a volte, gli episodi decisivi dalla sua parte.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.