di Tommaso Sabatini
Ennesimo pareggio a reti inviolate al Liberati per la Ternana. Non brillano i rossoverdi contro il Grosseto ultimo in classifica. Proteste ad inizio gara per un fallo di mano in area su respinta di un calcio di punizione di Vitale. Grosseto vicino al goal due volte a fine primo tempo. Nella ripresa gli uomini di Toscano sembrano partire con più determinazione, ma l’illusione svanisce quasi subito e ancora una volta i rossoverdi escono dal terreno di gioco tra i fischi del pubblico., dopo una gara priva di emozioni. Ancora una volta le fere non prendono tre punti in casa, la vittoria a Terni manca orami da tre mesi
In campo Padroni di casa senza Botta che deve scontare un turno di squalifica e senza gli infortunati Scozzarella, Lauro e Ciofani. Molte le assenze anche nella formazione di mister Moriero, a Terni senza Feltscher, Som, Iorio e Mancino.
Prima del fischio di inizio, saluto speciale da parte di speaker e tifosi a Serena Grigioni, tornata in curva est dopo essersi sottoposta a delle cure negli Stati Uniti. La sua vicenda ha coinvolto tutta la città e la società di via Aleardi, in tante piccole e belle iniziative di solidarietà.
Primo tempo Punizione per la Ternana al 4′ minuto dopo un atterramento al limite dell’area di Crimi su Ragusa, batte Vitale e la palla è respinta con la mano in area dalla barriera biancorossa, proteste da parte dei rossoverdi ma per l’arbitro Fabbri è tutto regolare. Conclusione di Ragusa al 10′ deviata in angolo da Lanni. Gimenez dalla destra al 19′ tenta la conclusione ma non trova la porta. Al 24′ Di Deo lascia il campo per una contrattura, al suo posto Cris Miglietta. La Ternana fatica nell’impostare il gioco e soffre le incursioni di Gimenez. Si mangia un goal Carcuro al 32′. Nei minuti finali, punizione di Lupoi, Brignoli respinge in tuffo, poco dopo Soddimo spreca una palla goal da solo davanti all’estremo difensore rossoverde. Prima fase del match con gli ospiti più incisivi e con la Ternana sicuramente svantaggiata per la mancata concessione del calcio di rigore.
Secondo tempo Nella ripresa gli umbri sembrano partire con una marcia in più. Al 3′ un calcio di punizione battuto da Vitale finisce di poco alto. Rossoverdi che spingono soprattutto sulla destra con Diandà. Al 16′ esce Litteri, dentro Alfageme che partiva dalla panchina per un problema muscolare. Pochi minuti dopo, al 22′, crampi per Ceravolo che è costretto ad uscire in barella, al suo posto Maniero. Toscano tenta di rimodellare la squadra passando dal 3-4-3 al 3-5-2, ma la squadra è imprecisa e difficilmente prova a concludere in porta, con Ragusa che non garantisce più la buona prestazione svolta nei primo 45′. Negli ultimi venti minuti a vincere è la noia, con le due squadre ferme a centrocampo.
Fischi Finisce zero a zero, con i rossoverdi che escono ancora una volta dal Liberati tra i fischi. Contro i biancorossi, ultimi in classifica, non è scesa in campo la solita Ternana, precisa e capace di regalare emozioni come aveva fatto nel girone di andata. Domenica prossima trasferta difficile per gli umbri nel campo della capolista Sassuolo.
Interviste Domenico Toscano (video) analizza invece in maniera negativa il match: «Una brutta partita – esordisce – bene i primi dieci minuti di entrambe le frazioni poi meno soprattutto per i troppi errori commessi. Nei turni infrasettimanali può succedere di tutto, ci può stare un pareggio, ma si doveva fare qualcosa in più. Ogni volta che si può allungare in classifica e prendere la scia giusta la falliamo puntualmente. Stasera abbiamo rallentato troppo il gioco e peccato in lucidità mentre è stata positiva la prova del reparto difensivo, soprattutto non siamo stati efficaci sugli esterni. Ora non voglio che si inneschi un meccanismo in casa dove la squadra la vedo un pò frenata mentre in trasferta è più libera».
È soddisfatto per il punto e per la prova dei suoi mister Maniero (video): «Abbiamo giocato bene, contro una squadra importante. I miei ragazzi hanno tentato anche di vincere e secondo me alla fine si è vista una bella partita. Ora il nostro obiettivo è quello di guardare partita dopo partita, provando a rischiare qualcosa in più ogni volta».
