di S.F.
Una grande prestazione, vittoria e per lunghi tratti un gioco frizzante ed energico nella partita che ha chiuso il 2014 casalingo della Ternana. Un successo che serviva ai rossoverdi per scrollarsi di dosso la più che opaca prova offerta a Vercelli: Tesser ha potuto riabbracciare la ‘sua’ squadra, viva, intensa e vigorosa contro un avversario in balia dei rossoverdi, prima del calo atletico che ha condizionato parzialmente la ripresa. Una bella Ternana, ora chiamata a confermarsi nella trasferta di domenica a Varese.
TERNANA-MODENA 1-0, LA CRONACA
Esterni in crescendo Un 4-4-2 prettamente difensivo e ordinario quello del Modena, presentatosi al ‘Liberati’ con la miglior difesa del campionato. Retroguardia gialloblù tuttavia in perenne difficoltà soprattutto contro Luigi Vitale, alla miglior gara stagionale: dribbling, tagli centrali e propensione offensiva hanno caratterizzato la gara dell’esterno campano, apparso finalmente quel giocatore che il pubblico di fede rossoverde aveva ammirato nell’annata ’12-’13. Due gli assist per lui, non finalizzati a dovere da Avenatti e Bojinov al centro dell’area. Bene anche Janse che, con un gioco maggiormente impostato sul fraseggio e sugli scambi veloci, dimostra di poter offrire qualcosa in più rispetto a ciò che l’ex Dinamo Tbilisi ha mostrato finora.
Difesa imbattuta Ferocia agonistica e concentrazione non sono mancate al terzetto composto da Valjent, Bastrini e Popescu che, coadiuvati da un attento quanto tempestivo Brignoli nelle uscite aeree, hanno ridotto al lumicino il potenziale offensivo dei ‘canarini’. Bastrini si conferma un ottimo leader difensivo al centro della difesa, con i due ‘Under’ Valjent e Popescu ormai certezze per una Ternana che difensivamente ha cambiato passo dal passaggio al 3-5-2. Sono già otto – tre arrivate con il 4-3-1-2 – le gare a porta inviolata dei rossoverdi, due in più rispetto all’intero campionato 2013/2014. E contro il Modena appena sei tiri subiti, record stagionale condiviso con la sfida persa in casa con il Bologna. Un diagonale sul fondo di Ferrari nel primo tempo e il colpo di testa nel recupero del secondo di Osuji le uniche occasioni di rilievo: un po’ poco, troppo, per lamentarsi di un risultato immeritato da parte del tecnico dei ‘canarini’.
Quantità e qualità Mezz’ala all’inizio dell’avventura rossoverde, trequartista in itinere e girone d’andata concluso da regista. Un Mirko Eramo tuttofare a disposizione di Tesser che, in assenza di Viola, ha deciso di consegnargli le chiavi del centrocampo. E il pugliese non ha deluso: pulita e ordinata la gestione della palla in mediana, efficace in fase d’interdizione e irreprensibile nella capacità di lettura del gioco avversario. Un perno centrale di grande valore e affidabilità anche per Gavazzi – capitano mercoledì – e Crecco, tra i più stanchi della formazione rossoverde ma in grado comunque di garantire alla squadra quel dinamismo imprescindibile per far scorrere il gioco delle ‘Fere’. Gioia del gol tolta al talento laziale da un intervento di Pinsoglio, reattivo nel deviare il tiro ravvicinato di Crecco – con il piede debole – dopo un’azione tutta velocità e dribbling nel cuore della difesa gialloblù. Intanto per Eramo problemi alla spalla destra, infortunata nel match con il Cittadella del 1 novembre: possibile un suo forfait per la gara di Varese.
La gemma Un gol da fuoriclasse, nella partita peggiore della stagione fino a quel momento per lui. Una rete, la sesta in campionato, che per la quarta volta regala – Vicenza, Bari e Catania i precedenti – il successo di misura alle ‘Fere’, in un momento ‘morto’ del match che la Ternana sembrava non poter essere in grado di ravvivare. A Frosinone Pigliacelli e la traversa gli avevano negato il gol, questa volta nulla ha fermato il mancino dell’uruguaiano: «Tutta la squadra ha meritato di vincere, io ho solo buttato dentro la palla. Abbiamo fatto una buonissima prestazione, specie nel primo tempo. Nella ripresa abbiamo mollato un po’, ora spero di fare un altro bel gol a Varese. Penso – aggiunge Avenatti – che posso fare ancora meglio, me lo auguro per il girone di ritorno. Ora domenica si va per vincere, nessun alibi stanchezza. Bisogna avere la mentalità giusta». Avenatti mette a referto il quarto gol vittoria: record condiviso in Serie B con Mbakogu del Carpi.
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Debutto con personalità L’esordio era nell’aria e a metà secondo tempo Attilio Tesser ha concesso il debutto in Serie B – il terzo ‘Primavera’ per il tecnico veneto dopo Boninsegni a Reggio Calabria e Taurino a Chiavari nell’attuale stagione – ad Antonio Palumbo. Venticinque minuti ‘spavaldi’ e di personalità per il talento napoletano, vicino alla marcatura in due occasioni nel finale e abile nel farsi trovare sempre pronto dai compagni: «Se avessi fatto gol – commenta entusiasta Palumbo – sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Nella seconda chance Cionek non sa nemmeno lui come ha fatto a deviarla con la schiena. Abbiamo dominato tutta la partita, non abbiamo sofferto mai e loro hanno solamente provato a mettere dei traversoni in area, ben controllati da noi. Ora – chiude parlando sulla seconda parte di stagione – l’importante è pensare alla salvezza, poi vedremo se ci saranno altre opportunità per me».
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Un gioco congeniale Meno prorompente e continua la prestazione di Jens Janse rispetto a quella offerta da Luigi Vitale, ma pur sempre positiva e in miglioramento rispetto alle uscite precedenti. L’olandese ha un’idea precisa sul perché i due fluidificanti rossoverdi abbiano potuto incidere in maggior misura: «A Vercelli ci siamo solo difesi e giocato con palle lunghe, senza passare per la mediana. In quel modo è difficile per me e Gigi attaccare, mentre con il Modena abbiamo avuto l’opportunità di andare avanti grazie al lavoro dei centrocampisti. La squadra oggi ha provato a giocare come si fa in Spagna e Olanda, più passaggi e non palle a scavalcare il centrocampo. In definitiva è stata una grande vittoria, ne avevamo bisogno perché negli ultimi due match eravamo stati un po’ sfortunati. Abbiamo lottato e vinto, sono contento».
