di Carlo Forciniti
Un punto. È quello che separa il Perugia dalla salvezza diretta. Dal mettere da parte una stagione da dimenticare in fretta. A Forlì basta un pareggio al Grifo per evitare la coda playout. Pur se anche con un ko potrebbe comunque avere la matematica certezza di restare in Lega Pro.
Ma oltre alla sostanza, in Romagna conterà anche la forma. I biancorossi hanno il dovere di congedarsi dal campionato nel modo migliore possibile. Anche al netto di una spiccata emergenza difensiva che non ha certo agevolato il lavoro di Tedesco in settimana. Alla probabile ultima recita in biancorosso.
Gemello Alla viglia, Gemello carica i compagni: «Ci tengo a ribadire che c’è amarezza da parte nostra per non aver chiuso la pratica salvezza in casa contro il Campobasso. Con il Forlì c’è un solo obiettivo, quello di finire al meglio anche per il nostro orgoglio, senza pensare ai risultati dagli altri campi. L’errore più grande che possiamo fare è pensare che il punto sia già preso in partenza – avverte il portiere -. Non andremo a Forlì per il pareggio. Dobbiamo provare a vincere per l’orgoglio personale e della società».
Bilancio Gemello traccia poi un bilancio collettivo e personale. «Abbiamo toppato diverse partite quest’anno. Le prime 10 gare ci hanno provocato imbarazzo, da gennaio il rendimento è stato da playoff ma la squadra poteva fare di più. Ora siamo ad un punto della salvezza che è un obiettivo comunque importante. Non c’è da puntare il dito contro nessuno per queste due stagioni. Ci prendiamo tutti le nostre colpe, giocatori in primis. Fare un bilancio personale è sempre complicato – aggiunge -. Il mio rendimento è comparabile con la squadra, bene all’inizio, poi ho commesso anche io degli errori pesanti, ad un certo punto mi sono rimesso in careggiata, in alcune partite ho portato punti pesanti alla squadra. Cerco sempre di lavorare al meglio per crescere. Al mio futuro adesso non penso, prima c’è da centrare la salvezza».
Bacchin Sulla stessa lunghezza d’onda del portiere, anche Luca Bacchin, tra le poche note liete stagionali. «Prima pensiamo al Forlì, poi si tirerà una linea e si vedrà. Ci aspetta una partita dalla massima importanza. In settimana abbiamo cercato di ricompattarci, grazie al mister abbiamo lavorato ad alta intensità. È nostro dovere chiudere bene una stagione che non è stata positiva. Daremo tutti il 100%.». L’annata di Bacchin, invece, è stata più che positiva. L’attaccante ha inciso soprattutto entrando a gara in corso, ma il diretto interessato sa che può fare altrettanto anche giocando dall’inizio. «Non mi piace come etichetta, a un giocatore più tempo viene concesso, più è in grado di esaltare le sue caratteristiche. Ho inciso di più dalla panchina perché ho fatto più partite da subentrato. Ma ad esempio e proprio con il Forlì all’andata, ho fatto molto bene partendo da titolare. Sono contento di aver finito la stagione in ascesa – chiosa Bacchin -. Sentire i tifosi dalla mia parte mi fa davvero piacere, in una piazza come Perugia è un onore.
Formazione Niente da fare per Riccardi, fermo per un problema muscolare. Dietro ed in un reparto privo anche di Angella e Stramaccioni, nel probabile 4-2-3-1 di partenza, il giovane Rondolini o Dell’Orco potrebbero affiancare Tozzuolo in mezzo. A centrocampo, se Megelaitis agirà da terzino sinistro spazio al due Ladinetti-Tumbarello. Sulla trequarti, possibile partenza dal primo minuto per Canotto e Verre. Ballottaggio tra Bolsius e Bacchin. Davanti, la certezza è Montevago.
Arbitro Sarà Giorgio Di Cicco della sezione di Lanciano ad arbitrare Forlì – Perugia, in programma domenica 26 aprile alle ore 14.30 allo stadio Morgagni, valida per l’ultima giornata del campionato di Serie C, girone B. Sarà coadiuvato dagli assistenti Cristiano Pelosi di Ercolano e Lorenzo Chillemi di Barcellona Pozzo di Gotto. IV ufficiale Gianluca Renzi di Pesaro. Operatore Fvs Gianluca Scardovi di Imola.
Diretta La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport, canale 254.
