Dallo Scala del calcio, lo stadio milanese di San Siro, fino ai campetti sperduti della serie D. Freddo, sole, neve o ghiaccio poco importa: chilometri e chilometri per seguire la Ternana con professionalità, per raccontare vittorie e sconfitte dei rossoverdi con le sue radiocronache. C’è anche tanta passione nell’impresa di Ivano Mari, uno dei più noti giornalisti ternani del panorama sportivo. ‘La voce della Ternana’, così lo chiamano i tifosi che ogni fine settimana si sintonizzano sulle frequenze di Radio Galileo per ascoltare le gesta rossoverdi.
E sono mille Mari ha potuto spegnere la millesima candelina in occasione dell’ultima sfida del girone di andata, con la Ternana che ha perso 1-0 contro l’Ascoli. Non certo un bel modo di festeggiare per i tifosi ma comunque un traguardo raggiunto. «Come ho fatto a tenere il conto? Facile, io mi segno tutto, ogni trasferta, ogni radiocronaca – scherza Mari col sorriso sulle labbra – e devo dire che ogni volta per me è la stessa emozione forte. Anche se di tempo ne è passato».
I tempi A proposito di tempi: in ogni campionato ci sono più o meno una trentina di partite (negli ultimi anni anche di più), quindi mille diviso una trentina fa poco più di trent’anni. E infatti tutto è cominciato nel campionato di serie C1 nella stagione 1985-1986. Il match era Siena-Ternana e in tribuna c’era proprio quel giornalista che nel corso degli anni sarebbe poi diventato un punto di riferimento per tutti i tifosi. Le Fere pareggiarono 0-0 e in campo c’erano, tra gli altri, Raggi, Eritreo, Picchiante. Poi tante altre sfide. Di cartello, come la Coppa Italia a San Siro contro il Milan, ma anche nei campetti di periferia del campionato di serie D dopo i fallimenti societari. Per Mari ora l’opportunità di superare soglia mille è per il 21 gennaio alla ripresa del campionato, quando la formazione di Carbone affronterà il Pisa per la prima giornata del girone di ritorno. La numero 1001 per Ivano Mari.
