All’ospedale di Perugia si cerca il “consigliere di fiducia”, ossia «una figura istituzionale con il compito di prevenire, gestire e risolvere casi di discriminazione, molestie sessuali, molestie morali o psicologiche, mobbing e straining all’interno dell’ambiente lavorativo».

Per individuare il “consigliere di fiducia” l’azienda ospedaliera di Perugia avvia una selezione pubblica che sfocerà nel conferimento di un incarico individuale con contratto di lavoro autonomo della durato di tre anni. L’obiettivo è «costruire un ambiente di lavoro più sano, sicuro e rispettoso per il personale» si legge in una nota del Santa Maria della Misericordia, che precisa anche come il “consigliere di fiducia” «agisca in piena autonomia, garantendo terzietà, imparzialità e assoluta riservatezza, e fornendo supporto a chiunque ritenga di aver subito comportamenti lesivi della propria dignità personale o professionale».

La selezione è rivolta a chi ha conseguito la laura magistrale in Giurisprudenza, Psicologia, Scienze dell’educazione o Sociologia, con documentata esperienza in attività di mediazione, gestione dei conflitti in ambito lavorativo, consulenza in materia di pari opportunità o assistenza a vittime di mobbing e violenza nella pubblica amministrazione.
La domanda e la documentazione allegata devono essere inoltrate entro il 17 aprile tramite pec personale del candidato all’indirizzo aosp.perugia@postacert.umbria.it

«Con la figura del “consigliere di fiducia” vogliamo offrire a tutti i dipendenti uno strumento concreto e riservato per affrontare situazioni di disagio, discriminazione o conflitto, nella certezza di essere ascoltati in piena autonomia e imparzialità», ha detto il direttore generale Antonio D’Urso, sottolineando che il profilo professionale prossimo all’introduzione «non sostituisce né interferisce con i procedimenti disciplinari o giudiziari, ma garantisce ascolto riservato, mediazione qualificata e prevenzione dell’escalation dei conflitti, in linea con le migliori pratiche organizzative».

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