di Mattia Farinacci
È vero e proprio psicodramma al Liberati, dove la Ternana cade clamorosamente per 0-3 sotto i colpi di un Bari esperto e cinico. I pugliesi si guadagnano così la permanenza in B mentre gli umbri torneranno a giocare la Serie C. Nel post partita il primo a presentarsi ai microfoni della stampa e a metterci la faccia è Federico Dionisi, visibilmente rammaricato e scuro in volto: «Mi sono presentato per chiedere scusa ai tifosi, alla società e a chiunque viva il mondo ternano. È dura da digerire perché i tifosi ci hanno sempre sostenuto e noi non siamo stati all’altezza. Volevo solo metterci la faccia e chiedere scusa da parte di tutta la squadra. È impossibile fare una disamina della partita oggi. Sono venuto io per rappresentanza della squadra, ma se fosse venuto qualcun altro a posto mio sarebbe stato lo stesso».
Le parole del Presidente Guida Dopo qualche titubanza iniziale, anche il Presidente Guida ha detto la sua sull’esito finale della stagione: «Purtroppo si è verificato quello che non volevamo accadesse, l’andamento sfortunato non lo vediamo stasera ma da tutta la stagione. Facciamo i complimenti ai nostri avversari, anche se è difficile per l’ambiente che ci ha sempre sostenuto. Ora è il momento del dispiacere. A Bari abbiamo dominato ma non l’abbiamo chiusa e oggi abbiamo fatto male. Mi dispiace per il gruppo molto bello di ragazzi giovani che hanno dato tutto per la maglia fino alla fine. Non lo meritavano loro, la città e neanche i tifosi. Dispiace ma purtroppo il calcio è anche questo, ora Il futuro è in Serie C».
Le parole di mister Breda Ad intervenire infine nella notte di delusione rossoverde è stato mister Roberto Breda, apparso visibilmente deluso e dispiaciuto dall’esito finale del campionato: «Stasera si è rotto qualcosa due volte. La prima volta al 47′ perché il primo tempo era stato equilibrato: due minuti prima con Carboni avevamo avuto una situazione pericolosa. Si è rotto del tutto sul secondo gol, perché poi ci siamo fatti prendere dalla frenesia uscendo dalla partita. Finale peggiore non poteva esserci, i ragazzi e Terni non se lo meritano. Dovevamo fare un punto prima e ci siamo andati vicino tante volte ma non ci siamo riusciti. Tanto rammarico perché nessuno se lo meritava».
L’analisi della partita Dopo aver espresso tutta la delusione per la retrocessione, il tecnico si è soffermato anche sull’analisi della partita: «Il primo tempo come detto è stato molto equilibrato. Loro hanno cambiato radicalmente rispetto all’andata con la difesa a 5 perché erano stati in difficoltà. Sapevamo che avrebbero cambiato modulo però non ho visto particolari occasioni da parte loro nella prima frazione. La partita alla fine è quella che dovevi fare, cioè cercando un episodio per sfruttarlo. Qualcosa con Favasuli c’è stato. Poi in fin dei conti neanche loro avevano creato tanto fino a quel momento lì. Abbiamo dato tutto, potevamo fare di più ma come impegno e volontà abbiamo dato tutto quanto c’era da dare». Nonostante non sia mancato il ‘sudore’, ci sono delle recriminazioni per l’approccio iniziale e la reazione mancata ai gol subiti: «Noi non abbiamo iniziato con l’idea di giocare per il pareggio. Volevamo prenderli alti ma abbiano sbagliato tanti passaggi e appoggi. Qualche situazione poteva andare meglio per noi. Poi è venuta fuori la loro esperienza e la loro qualità e noi abbiamo perso i nostri equilibri, soprattutto la nostra capacità di rimanere in partita che era la nostra qualità migliore. Il secondo gol ci ha fatto perdere la fiducia e le misure».
Gli errori e il futuro Per stessa ammissione del tecnico, i gol subiti sono frutto di errori della squadra rossoverde: «Normale che ci siano errori se subisci gol. Sul corner le marcature sono codificate, però faccio fatica a dire qualcosa a questi ragazzi perché ho visto cosa hanno dato e provato a dare tutti i giorni. Dovevamo far meglio e non ci siamo riusciti». Tanta l’amarezza dunque, soprattutto in virtù dei mancati punti arrivati e dell’unica lunghezza in più che avrebbe permesso alle Fere di salvarsi direttamente: «In tante partite abbiamo recriminato, non solo Bari: penso a Pisa, Spezia, Brescia o Ascoli. Di tutte queste bastava un punto. Siamo andati sempre contro le difficoltà, superandole. Ai play out diventa più difficile perché il margine di errore è minore. Con i se e i ma non si va da nessuna parte». Del futuro invece, inutile parlare in questo momento: «C’è tanta delusione perché ci ho creduto tanto dal primo giorno. Abbiamo fatto cose importanti. Non ha senso parlare di futuro adesso perché la squadra e l’ambiente devono smaltire tanta delusione».
