Lo striscione al 'Liberati'

di Simone Francioli

Nessun ribaltone in casa rossoverde dopo il deludente pareggio con il Modena. Domenico Toscano, nonostante le continue voci di un possibile allontanamento dalla panchina delle ‘Fere‘, resta alla guida della squadra. Nel pomeriggio primo allenamento settimanale: lunedì c’è l’importante sfida con il Bari, distanziata dalla Ternana di appena un punto.

In campo Esercitazione atletiche in avvio – riscaldamento e percorso ad ostacoli – quindi parte tattica terminata con una partitella a metà campo. Hanno trovato posto nella formazione titolare Zito, Avenatti – probabile una loro partenza dall’inizio al ‘San Nicola’ considerate le indisponibilità di Rispoli, Lauro e Antenucci – e Viola, di nuovo arruolabile al pari di Miglietta e Masi dopo il turno di stop con il Modena. Sciaccia è entrato sul terreno di gioco nel finale: corsa a ritmo basso per l’ex Catania. Assenti Dianda, Valjent – impegnato in palestra – e Alfageme. Striscione, nel settore distinti A, a favore di Toscano e contro il direttore sportivo Cozzella: «Toscano non si tocca! Cozzella: non sei gradito!».

Giudice sportivo Un turno di stop per Rispoli, Lauro e Antenucci – sanzione aggravata con un’ammenda di 1.000 euro in quanto capitano –, mentre in casa Bari non si registrano squalificati. Terza ammonizione e dunque entrata in diffida per Bernardi e Falletti.

Ferronetti Il centrale rossoverde, tramite un comunicato apparso sul sito ufficiale della società, ha voluto chiarire la sua posizione in merito ai fatti accaduti nel dopopartita di sabato: «A fine partita, vado abitualmente a salutare i tifosi di tutti i settori. Sabato scorso passando sotto i distinti B mi sento chiamare a gran voce, da una persona, più di una volta. Mi avvicino e vengo insultato a livello personale. Il mio stupore, sfociato in un gesto di disapprovazione comunque sbagliato, è derivato soprattutto dal fatto che a farmi bersaglio di parolacce fosse stato un uomo in età ‘matura‘. Ma mai mi sono permesso o mi permetterei di rivolgere gesti sconvenienti ai tifosi, di qualunque settore essi siano, che hanno anzi il diritto di esprimere, all’interno dello stadio, il loro disappunto come meglio ritengono opportuno. Per quanto riguarda l’accaduto fuori dal Liberati, pensavo che la polemica fosse scaturita dal risultato finale della gara, invece mi si rimproverava il gesto in campo, che spero di aver chiarito. Anzi, sono stato io stesso a dire ai presenti fuori dai cancelli che hanno tutto il diritto di criticarci durante la gara. Sappiamo che fa parte del gioco».

Brignoli Anche l’estremo difensore delle ‘Fere’ è intervenuto sulle polemiche sorte al termine della sfida con il Modena: «Al momento del rientro negli spogliatoi, sono stato più volte, e dalla stessa persona, insultato in modo pesante sugli affetti familiari. Il mio gesto di disappunto, comunque sbagliato, era rivolto alla singola persona, in un attimo di tensione, e non ad un intero settore piuttosto che ai nostri tifosi in generale. Anzi, a fine partita, indipendentemente dal risultato, per me è un piacere andare a salutarli. Quando sono stato mio malgrado protagonista di qualche errore ho sempre chiesto scusa prima di tutto a loro, che ci seguono con amore. Se questa situazione ha creato polemiche o fraintendimenti me ne dispiaccio».

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