di S.F.
Damiano Ferronetti e Luca Crecco sono i due volti nuovi che ieri hanno partecipato alla quarta amichevole della Ternana, vinta 4-3 contro l’Agropoli. Tesser ora può contare su sedici elementi ‘senior’: all’appello ne mancano cinque-sei per completare la rosa. E tra due settimane c’è il debutto in Coppa Italia. Intanto Popescu e Piredda proveranno a convincere il tecnico rossoverde.
Voglia di Ternana Un rientro in rossoverde più lungo e difficoltoso del previsto per Damiano Ferronetti, di nuovo nel gruppo di Tesser. Il difensore laziale ci tiene comunque a precisare che «non c’è stato nessun tira e molla, due settimane fa ho detto che volevo tornare e c’è stato un attimo d’attesa; stavo a Udine e sono venuto con l’intenzione di chiudere e così è stato».
La forma «Non sono ancora al meglio – commenta Ferronetti parlando del suo stato fisico – perché un po’ ho lavorato, ma ho dovuto curare il pube che mi ha dato problemi lo scorso anno. Sono indietro, manca velocità e forza, spero di mettermi a paro con i compagni al più presto».
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Il gruppo e gli obiettivi In ritiro da poco più di due giorni, abbastanza per poter affermare che «l’ambiente è migliorato, è una grande cosa». Stagione deludente quella conclusa due mesi fa, quest’anno si cambia: «C’erano tante ambizioni, ora si parte con più umiltà e si potrebbe fare meglio. Normale che l’organico sia da completare, spetta alla società. Si sta instaurando veramente un gruppo».
Pensiero positivo Critiche, delusioni e incostanza hanno caratterizzato l’ultima stagione della Ternana, ben al dì sotto delle aspettative iniziali. Quest’anno si riparte in salita, vuoi per l’incertezza societaria, vuoi – conseguenza – del mercato bloccato o quasi: «Se non siamo ottimisti noi ai tifosi non possiamo dire niente – il pensiero di Ferronetti in merito –, io lo sono. L’organico deve essere completato, però dobbiamo essere ottimisti, lavoriamo con ottimismo ed è normale che sia così». I propositi sono buoni, ora non resta che attendere i fatti.
Il talento Luca Crecco è considerato tra i maggiori prospetti ‘Under’ 20 del panorama calcistico italiano. Ha scelto Terni come prima tappa di un percorso che, nelle sue intenzioni, lo porterà a conquistare un posto di rilievo nella Lazio. Soddisfatto il centrocampista classe ’95: «Sono stato subito integrato nel gruppo e il mister mi ha fatto conoscere subito i compagni, mi hanno aiutato molto. Sono contento di questa squadra».
Giocatore poliedrico Ala, interno, terzino ed esterno di centrocampo. La duttilità di Crecco gioca a favore di Tesser: «Il mio ruolo principale è quello di interno sinistro, posso fare anche il terzino dato che mi sono allenato due anni in prima squadra in quella posizione. Inzaghi invece mi vedeva molto come esterno d’attacco, so fare bene tutti i ruoli sulla fascia sinistra».
Il recupero fisico ‘Trauma contusivo del torace, con frattura della clavicola sinistra e fratture costali, complicate da pneumotorace’, il risultato dell’infortunio subito il 7 giugno nel match contro il Torino nella semifinale della ‘Final Eight’. Due-tre mesi di stop, le previsioni di recupero nell’immediato. E invece, come spiega Crecco, la situazione è andata diversamente: «Mi sono ripreso quasi al 100%, pensavo ci volesse più tempo e quindi sono contento di essermi ripreso così in fretta».
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Traguardi personali Imporsi nelle file della Lazio il sogno, la realtà odierna è la Ternana. Ritagliarsi uno spazio importante in rossoverde è uno step necessario: «Mi aspetto di fare molto bene e sono felice di questa opportunità che mi ha dato la Ternana. Spero di far benissimo con questa maglia e tornare alla Lazio con un po’ d’esperienza in più».
Tavecchio Il calcio italiano, in questi giorni, è alle prese con il rinnovo della presidenza della Figc e con le polemiche relative alle frasi razziste e sessiste pronunciate da uno dei candidati, Carlo Tavecchio. Il dipartimento immigrazione e il coordinamento immigrati della Cgil di Terni prende posizione con una lettera aperta inviata al presidente della Ternana, Francesco Zadotti.
L’attacco Dopo averlo ringraziato «per tutto quello che ha fatto finora (e che siamo sicuri farà) per la squadra della nostra città», la Cgil scrive che «siamo sinceramente stupiti che la società che lei rappresenta non abbia ancora preso ufficialmente le distanze dal signor Carlo Tavecchio, candidato alla presidenza della Figc, a seguito dell’uscita assolutamente inopportuna che questo signore ha voluto regalarci qualche giorno fa. Questa persona – dicono dalla Cgil – è assolutamente indifendibile, ingiustificabile, impresentabile. In verità non ci sono altre parole per definirla».
Il razzismo Non è accettabile, dice la Cgil, «che un candidato alla poltrona più importante del calcio italiano crei un simile imbarazzo, non solo al calcio stesso, ma anche alla nazione che rappresenta. Per chi ha ruoli pubblici di grande responsabilità, anche la forma è importante, non basta attaccarsi alla sostanza. Se una simile persona non sa questo, o se pensa di potersi permettere tali atteggiamenti razzisti, dimostra una volta di più la sua totale inadeguatezza al ruolo a cui aspira».
La richiesta Il dipartimento immigrazione e il coordinamento immigrati della Cgil di Terni conclude così: «Ci auguriamo che la Ternana Calcio, che pensiamo incarni un certo tipo di valori, prenda una posizione ufficiale, come per altro altre società hanno già fatto e stanno facendo (ancora troppo poche per la verità), negando il proprio voto ad un simile personaggio».
