Lo striscione esposto alla ‘Nord’

di Simone Francioli

L’ennesimo, emozionante match al cardiopalma per i rossoverdi. Questa volta però la sorte, unita all’encomiabile atteggiamento del gruppo di Tesser, ha permesso alla Ternana di conquistare tre punti decisivi contro i veneti, ormai retrocessi nella nuova Serie C. Campionato che – ora si può essere un po’ più ottimisti – non vedrà protagoniste le ‘Fere’: a Trapani si può già chiudere il discorso. I punti di vantaggio su Varese e Novara, quint’ultime, sono cinque a 270 minuti dal termine dell’annata. E con entrambe la Ternana ha il vantaggio negli scontri diretti.

TIMELINE, IL CAMPIONATO DELLA TERNANA

Cuore rossoverde Un match da vincere con la tenuta mentale, il cuore e l’attaccamento alla maglia, non c’erano altre soluzioni. Sì, perché serviva una reazione d’orgoglio dopo le delusioni di Modena e Latina, in aggiunta agli infortuni ed alle numerose squalifiche che hanno decimato la squadra nel periodo clou della stagione. Non solo: martedì a peggiorare la situazione c’è stato anche il fattore meteorologico che, a partire dalla mezz’ora del primo tempo, ha reso la sfida ancora più complicata. Ostacoli superati più o meno brillantemente dai rossoverdi: la personalità e la spensieratezza di Valjent – buono il primo tempo –, l’esperienza e la leadership di Valeri, l’abnegazione tattica di Fazio e Gavazzi, la prontezza di Sala e, in generale, la voglia di rivalsa di tutti i giocatori. Una squadra unita e dedita al sacrificio, finalmente. Non sempre è accaduto quest’anno.

Minuti finali interminabili Finale di match in apnea per i tifosi – notevole l’apporto nella fase più difficile – rossoverdi. Padova in costante proiezione offensiva e vicino al gol del pareggio in un paio d’occasioni. L’apice della sofferenza in poco più di cento secondi, a quattro minuti dal termine: brividi sugli spalti per le chance di Pasquato – ‘buco’ di Rispoli nella circostanza –, Iori e Improta. Un assedio reso vano da Andrea Sala, quasi perfetto nel computo delle due ultime sfide: presto per dare giudizi, ma intanto la sua firma sull’eventuale salvezza l’ha posta. Da assoluto protagonista, resistendo alle pressioni del momento. Nel mezzo i cambiamenti tattici di Tesser, passato prima ad una sorta di 4-1-4-1 con l’inserimento di Alfageme e quindi al 5-3-2 nel finale.

La ‘Fera’ Fazio Spirito di sacrificio, attaccamento alla maglia, sudore e passione rossoverde. Un concentrato di caratteristiche che ha trovato in Lito Fazio la sua massima espressione nella vittoria di martedì. Da lui è nato il cross per l’1-0 di Nolè, su di lui si è spento più di un attacco biancoscudato. Ancora una volta è tra i migliori della squadra: «Una partita affrontata – spiega nel post-partita – all’inizio con un po’ di tensione e paura, poi ci siamo sbloccati e siamo entrati bene nel match. La cosa che si è vista di più penso sia stata la nostra cattiveria nel recupero delle secondo palle, siamo stati bravi perché eravamo in un periodo no e avevamo molti giocatori fuori, con un centrocampo inedito. L’abbiamo giocata come dovevamo, con il coltello fra i denti».

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Saracinesca Sala Fiato sospeso al ‘Liberati’ al minuto ottantasette: il potente tiro di Improta, preciso e ben indirizzato, sembrava destinato a tramutarsi in rete. Ma il centravanti campano non aveva fatto i conti con la reattività di Andrea Sala, rapidissimo nel distendersi alla propria destra e respingere la sfera. E non è stato l’unico intervento decisivo della serata, tutt’altro: tra i pali – sulle uscite c’è molto lavoro da fare – il ragazzo ha dimostrato di saperci fare tra Latina e Padova. «Sono andato anche vicino al gol – scherza al termine del match –  con un rinvio. Sono contento per la prestazione, in particolar modo di quella dei compagni perché abbiamo tirato fuori gli attributi. Il pubblico ci è stato vicino e siamo riusciti a vincere una grande partita. Poi c’è sempre da soffrire in ogni match, siamo rimasti concentrati sulla fase difensiva, troppe volte messa in discussione quest’anno».

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Ritorno al gol per Nolè Non avrebbe potuto scegliere un timing migliore Raffaele Nolè per festeggiare il terzo gol stagionale. Non solo la marcatura, che mancava dallo scorso ottobre, ma anche buoni recuperi difensivi e tanto dinamismo: «Il gol lo aspettavo da tanto – spiega nel post-partita – ed è arrivato nel momento più difficile, quindi ha un valore maggiore. Sono contento soprattutto della prestazione della squadra, ha saputo gestire il match nella giusta maniera. Abbiamo sfruttato le occasioni – aggiunge il trequartista  –  e dopo siamo stati in grado di difenderci, ottenendo tre punti importanti».

GUARDA L’INTERVISTA A RAFFAELE NOLÈ

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