di Massimo Colonna

Niente ripescaggio per la Ternana: il Coni ha deciso che la serie B resta a 19 squadre. E’ la decisione che arriva nel tardo pomeriggio di martedì da Roma dove il collegio di Garanzia del Coni ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati. La decisione è arrivata a maggioranza del Collegio, con il voto contrario del presidente del collegio, Franco Frattini. La questione pare ancora non sia finita perché la Ternana punta ad andare avanti per le vie giudiziarie: entro mercoledì infatti i rossoverdi potranno presentare un appello al Tribunale federale nazionale, giudicato competente per questo tipo di ricorsi. E in più c’è la strada del Tar, che però non inciderà sul campo ma solo per gli aspetti risarcitori.

Niente ripescaggi Quindi non ci saranno ripescaggi perché il format della B resta quello attuale a 19 squadre. Per la Ternana, ma anche per Novara, Pro Vercelli, Siena e Catania quindi, non ci saranno ripescaggi. Le Fere dunque giocheranno il campionato di serie C. Al termine dell’udienza il presidente Frattini ha spiegato come il suo voto, che era favorevole all’apertura al format a 22 club e quindi ai ripescaggi, è finito in minoranza, visto che il resto dei rappresentanti del collegio la pensava diversamente. Non essendoci ripescaggi quindi il ricorso in merito ai criteri di ripescaggio, presentato anche dalla Ternana, non è stato di fatto nemmeno preso in considerazione. Quindi non c’è stato nemmeno il bisogno di stilare la tanto richiesta classifica dei ripescaggi, per conoscere quale club avrebbe avuto diritto di giocare in B.

Ecco le decisioni Dal dispositivo del Coni emerge che il collegio «ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti da Ternana e Pro Vercelli contro la Lega Nazionale Professionisti Serie B e nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, della Lega Nazionale Professionisti Serie A, della Lega Italiana Calcio Professionistico, delle società Novara Calcio S.p.A., , Robur Siena S.p.A., Virtus Entella s.r.l., Calcio Catania S.p.A. per l’annullamento del provvedimento assunto dalla Lega Nazionale Professionisti Serie B del 31 luglio 2018, con il quale la predetta LNPB si è rifiutata di emettere le certificazioni di sua competenza, previste dal C.U. n. 18 del Commissario Straordinario in data 18 luglio 2018, nonché della decisione assunta dalla medesima LNPB di pubblicare il calendario del Campionato di Serie B 2018/2019 con l’organico a 19 squadre, resa nota dalla predetta Lega in data 10 agosto 2018, e di ogni ulteriore atto presupposto, annesso, connesso, collegato e conseguente ai predetti provvedimenti e decisioni; nonché i ricorsi proposti da Ternana (R.G. 75-2018) e Pro Vercelli (R.G. 76-2018) nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, della Lega Nazionale Professionisti Serie B, della Lega Nazionale Professionisti Serie A, della Lega Italiana Calcio Professionistico, delle società Novara Calcio S.p.A., , Robur Siena S.p.A., Virtus Entella s.r.l., Calcio Catania S.p.A. per l’annullamento delle delibere del Commissario Straordinario FIGC del 13 agosto 2018, pubblicate con C.U. n. 47, n. 48 e n. 49 e del C.U. n. 10 della LNPB, con cui è stato pubblicato il Calendario relativo al Campionato di Serie B 2018/2019, nonché di ogni ulteriore atto presupposto, annesso, connesso, collegato e conseguente ai predetti decisioni. La decisione è stata assunta a maggioranza con il dissenso del Presidente del Collegio di Garanzia e di un componente».

L’altro ricorso Il Coni poi «ha dichiarato improcedibili per sopravvenuto difetto di interesse i ricorsi promossi da Ternana, Siena e Pro Vercelli contro il Novara Calcio S.p.A. e nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, la Lega Nazionale Professionisti Serie A, la Lega Nazionale Professionisti Serie B, la Lega Italiana Calcio Professionistico, per l’annullamento della decisione della Corte Federale d’Appello Figc, di cui al C.U. n. 008/CFA del 6 agosto 2018, comunicata in pari data, con la quale è stata confermata la decisione del Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare, di cui al C.U. n. 8/TFN del 19 luglio 2018 (dispositivo pubblicato sul C.U. n. 7/TFN del 17 luglio 2018), che ha annullato il punto D4 della delibera del Commissario Straordinario della FIGC di cui al C.U. n. 54 del 30 maggio 2018, nonché per l’annullamento di ogni ulteriore atto presupposto, annesso, connesso, collegato e conseguente alle predette decisioni».

Le dichiarazioni di Bandecchi In serata arrivano le dichiarazioni del patron Bandecchi. «Sono prima di tutto dispiaciuto per la nostra tifoseria, perché non siamo riusciti a portare a casa il risultato che tutti noi avremmo desiderato. Mi viene da dire non per colpa nostra ma per una situazione a mio avviso veramente deplorevole che evidentemente in questa nazione sta prendendo il sopravvento. Detto ciò, dico ai nostri tifosi di confidare sul fatto che ora finalmente comincerà il campionato di calcio anche per noi e cercheremo di fare tutto ciò che è possibile, del nostro meglio, sul campo verde. Per quanto riguarda le cause in Tribunale, non sono finite: andranno sicuramente avanti, abbiamo dato mandato ai nostri avvocati di individuare tutto ciò che è possibile per ricorrere nei confronti di questa sentenza: a questo punto le cause avranno uno scopo diverso rispetto a prima (il risarcimento, ndr). Prima si pensava di poter giocare la serie B, adesso con certezza faremo la serie C ma cercheremo di toglierci almeno delle soddisfazioni perché è deplorevole e veramente schifoso ciò che è successo. Per quanto riguarda invece i 19 presidenti della serie B, io non li conosco tutti, ma sono felice di pensare che quattro di loro il prossimo anno retrocederanno in Serie C e invece dalle 4 alle 7 squadre di serie C andranno in serie B e quindi mi fa piacere pensare che si sono venduti l’anima per 600mila euro scarsi. L’anno prossimo con quei 600mila euro io farò una festa contando quanti di loro saranno falliti e quanti saranno retrocessi in Serie C. Auguri a tutti da Stefano Bandecchi. Per quanto riguarda i miei tifosi, abbiate fede, faremo del nostro meglio».

Nevi: «Collegio sia azzerato» «Brutta giornata per il mondo del calcio italiano – spiega in una nota il deputato Raffaele Nevi di Forza Italia – dove da oggi possiamo dire che non esistono più regole certe e meritocratiche. In palese violazione delle norme esistenti il campionato sarà a 19, e non a 22, squadre. Una decisione gravissima che rischia di essere la pietra tombale del calcio e delle regole a garanzia della correttezza e trasparenza dei bilanci delle società sportive. Tanto di cappello invece al Presidente Frattini che ha avuto la forza di denunciare una decisione  pazzesca e ha votato contro la maggioranza del collegio. Questa vicenda che probabilmente porterà con sé ulteriori strascichi giudiziari dovrà essere considerata anche dai vertici del CONI che se non si volessero macchiare di connivenza con quanto fatto oggi dal collegio di garanzia dovrebbero procedere all’azzeramento del collegio stesso dopo che il suo Presidente ha dichiarato di aver votato contro».

@tulhaidetto

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