di Simone Francioli
Mai la Ternana aveva creato così tante opportunità da rete in stagione. Ma, paradossalmente, in una delle migliori performance dell’anno si infrangono tutte le strisce positive dei rossoverdi: prima sconfitta del 2014 – bloccata a dodici la serie di risultati utili consecutivi – e match numero uno nel quale le ‘Fere’ non sono andate a segno sotto la gestione Tesser. Assurdo vista l’evoluzione dell’incontro ma, come affermato da Antenucci, nel calcio «vince chi la butta dentro». La sorte ha voltato le spalle alla Ternana questa volta.
TIMELINE, IL CAMPIONATO DELLA TERNANA
Produzione offensiva non concretizzata Ventotto tiri – dieci nello specchio –, quattordici angoli e percentuale di pericolosità che sfiora il 70%: numeri record in stagione per i rossoverdi, sempre capaci e consistenti nel trovare la via giusta per impensierire la retroguardia cesenate. Più il rigore sbagliato di Antenucci che, in aggiunta ai diversi salvataggi di Coser e dei difensori bianconeri, non hanno permesso alle ‘Fere’ di ottenere quantomeno un meritato pareggio. Ternana briosa, rapida e ‘cattiva’ nel recuperare palla nella trequarti romagnola e cercare subito la conclusione, ma il Cesena si è confermata ancora una volta la squadra più cinica della Serie B. Tanta difesa, ripartenze e due gol: è bastato poco agli ospiti per portare a casa l’intera posta in palio.
Antenucci Secondo errore dal dischetto per il capocannoniere rossoverde, alla quarta partita di fila senza marcature. Prestazione, a parte il rigore fallito, mediocre per gli standard cui ha abituato il pubblico delle ‘Fere’: con l’Empoli, già punito tre volte in carriera, l’occasione per il riscatto: «Ogni volta che li tiro là li sbaglio – scherza sull’errore dagli undici metri ricordando quello contro il Latina –, mi dispiace perché avevamo un’occasione per riaprire la partita. Ne abbiamo avute anche altre, ma la mia è quella che ha determinato di più la gara. Potevamo fare di più, è stata forse la partita con più chance da inizio anno. Abbiamo costruito tanto, a livello di gioco è stata una delle migliori prestazioni. Nel calcio vince chi la butta dentro e loro lo hanno fatto. Baracani – spiega parlando dell’ammonizione di Volta sull’azione del rigore – ci ha detto che non era espulsione perché il portiere sulla linea di porta».
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Paparusso Esordio da titolare non semplice per il terzino ventunenne, alle prese prima con D’Alessandro e poi con Defrel: «Una prestazione normale – commenta parlando del suo match –, ho fatto quello che mi ha chiesto il mister. Bene a livello personale, un po’ meno per la squadra visto il risultato sfavorevole, pur non avendolo meritato. Dura parlare oggi, c’è tanta amarezza, però anche soddisfazione per la performance. Una delle migliori per le occasioni create. Loro – sentenzia Paparusso – hanno avuto più fortuna di noi, anche questo è il bello del calcio. Sul gol subito Farkas e Meccariello si sono fermati forse pensando che Succi fosse in fuorigioco, Brignoli ha provato a prenderla ma il liscio di Succi lo ha condizionato».
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Viola Ha tentato la via del gol in più circostanze il centrocampista calabrese che, conquistata la fiducia di Tesser, si è guadagnato il posto da titolare togliendolo a Miglietta: «Usciamo sicuramente a testa alta, volevamo vincere questa partita ed affrontavamo un Cesena terzo in classifica e che aveva voglia di fare punti. Una bellissima – analizza commentando lo sforzo dei rossoverdi – Ternana, non ci si può rimproverare nulla. Sul gol loro, dal campo, non sembrava fuorigioco, dobbiamo stare attenti su queste cose».
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Corsa salvezza Bel gioco, occasioni, vantaggi dilapidati, sfortuna. E tre punti nelle ultime quattro partite disputate. Le lunghezze di vantaggio sul Novara quint’ultimo sono diminuite a cinque mentre, escluse Reggina e Juve Stabia, le altre contendenti – cinque i punti guadagnati dal Bari sui rossoverdi, tre dal Cittadella e due dal Padova – continuano la loro marcia per la conquista della permanenza in Serie B. Il vantaggio rimane rassicurante, ma il calendario e la velocità di crociera delle avversarie obbliga la Ternana a mantenere alta la concentrazione. Sperando magari di ritornare a far bottino pieno già dalla trasferta toscana di sabato.
Il problema irrisolvibile Gira e rigira si torna in ogni caso alla problematica che attanaglia la squadra da inizio anno. Ancora un errore grossolano – Brignoli, Meccariello e Farkas sorpresi in occasione della rete di Succi – in fase difensiva ha dato il via libera all’undici rivale. Difficile trovare la soluzione considerando che tutti i centrali rossoverdi, chi più o chi meno, compie con preoccupante continuità gravi sbagli individuali, tecnici e di ‘lettura’. Ad Empoli Tesser potrà contare su Masi e Ferronetti, ma la sensazione ormai certificata rimane: per vincere le ‘Fere’ hanno bisogno di massimizzare gli sforzi offensivi, magari realizzando almeno un paio di marcature. Mettere in conto un gol avversario è diventato esercizio fin troppo scontato.
