Si sono riuniti domenica sera nell’Abbazia di Montemorcino a Perugia, gli allenatori delle 64 squadre che animeranno la Star Cup 2011, il torneo coordinato dall’Ufficio per la Pastorale giovanile della diocesi di Perugia. La Star Cup si terrà anche quest’anno al Gryphus Sporting Club in Perugia, il cui “calcio d’inizio” verrà dato il prossimo 28 maggio, alle 14.30, dall’arcivescovo Gualtiero Bassetti, dal presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi e dal sindaco di Perugia Wladimiro Boccali.
Le squadre in lizza Ad impreziosire il suo palcoscenico contribuiranno le squadre formate da ragazzi e ragazze nati tra il 1993 e il 1996, che per questa edizione hanno raggiunto la quota record di 40 per il torneo maschile e 24 per quello femminile. Innumerevoli le realtà rappresentate, dalle parrocchie e oratori maggiori, come San Sisto o Ponte San Giovanni a quelle più piccole e anche lontane da Perugia, come Tavernelle o Agello, fino ai movimenti ecclesiali laicali, come Comunione e Liberazione, e gli Scout. Un vero e proprio abbraccio di tutta la comunità diocesana in ogni sua espressione che per quattro giorni, 28 e 29 maggio e 1° e 2 giugno, si ritroverà sui campi di calcetto e non solo.
Fede e sport «La grande vocazione educativa della Star Cup – spiega don Riccardo Pascolini, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale giovanile – si esprimerà ancora nella formula vincente e collaudata, di abbinamento tra Fede e Sport e sarà, inoltre, una potente occasione di apertura e confronto tra tutti i partecipanti. Le partite che si susseguiranno sui campi, all’insegna dei valori di lealtà, educazione e rispetto dell’avversario, saranno completate con momenti di spiritualità, preghiera e ascolto di predicatori capaci di comunicare ai giovani il messaggio di Felicità che non può mancare nella vita di un cristiano».
Vamos a ganar «Lo slogan di quest’anno – annuncia don Riccardo – è “Vamos a Ganar”, tipico motto spagnolo ripreso anche in vista della Giornata Mondiale della Gioventù che si terra il prossimo agosto a Madrid. L’auspicio è quello che i ragazzi si mettano in gioco completamente, superando resistenze e pregiudizi, in un contesto in cui non devono sentirsi giudicati ma al contrario accolti per quello che sono».
Aperto a tutti Gli organizzatori e i volontari, come sempre, assicureranno la massima disponibilità e apertura ai protagonisti e non faranno mancare effetti speciali e divertenti sorprese, ormai parte integrante della Star Cup. L’invito alle partite e ai momenti comunitari è, ovviamente, aperto a tutti; genitori, curiosi e chiunque in forma totalmente gratuita voglia intraprendere, proseguire o recuperare un cammino di conversione ad una vita piena e più umana. «L’obiettivo del progetto rimane in linea con la propria ispirazione originale – conclude don Riccardo –, rappresentata dalla stella di Itten e dai colori che vuole portare nel mondo: speranza, comunione e missione. In conclusione ci auguriamo tutti che con la Star Cup e la sua sorridente atmosfera arrivi, anche quest’anno, la vittoria della gioia vera per i ragazzi che parteciperanno».

