Il Grande Curi appartiene al passato. Da oggi si torna a parlare di Curi e basta. E’ improntata alla concretezza e non ai voli pindarici della fantasia la nuova convenzione firmata lunedì dal presidente dell’Asd Perugia Roberto Damaschi e dal sindaco Wladimiro Boccali che assegna l’impianto fino al 31 dicembre 2015 e stabilisce chi può fare cosa.
La firma La firma è avvenuta lunedì a Palazzo dei Priori alla presenza anche dell’assessore allo Sport, Ilio Liberati, del segretario generale del Comune, Francesco Di Massa, e dei dirigenti comunali del settore.
Boccali: impianto a norma «Uno stadio perfettamente a norma – ha detto il sindaco – e una società seria di gente perbene: Perugia da questo può ripartire per dare concretezza alle sue aspettative nel calcio. Abbiamo un ottimo rapporto con il presidente Damaschi, e apprezzo in particolare il lavoro che sta facendo con il settore giovanile. Il Curi è un patrimonio della città e continueremo, assieme alla società e anche grazie alla convenzione, a mantenerlo a livelli di perfetta efficienza».
Damaschi. un punto di partenza Una convenzione che, per il presidente Damaschi «è un punto di partenza, non di arrivo» e che è il frutto di un rapporto di fiducia e collaborazione reciproca. Damaschi ha sottolineato che i «vecchi progetti sul Curi per ora non sono attuali e non interessano», e che «chi definisce il nostro stadio vetusto dovrebbe girare per gli impianti italiani». Infine, da parte del presidente, ribadito «l’interesse per il territorio puntando sul settore giovanile: Ranocchia è di Bastia Umbra – ha detto – e oggi gioca nell’ Inter».
Alla società pubblicità e concerti La convenzione sarà valida cinque anni (scadrà il 31 dicembre 2015) e fissa nei dettagli gli oneri dei due contraenti. Il Perugia Calcio si impegna a disputare tutti gli incontri ufficiali al Curi. Dovrà inoltre provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’ impianto, agli adeguamenti resisi necessari in seguito a eventuali future normative, alle spese per i servizi, alla custodia. Tutti gli interventi di adeguamento e di straordinaria manutenzione dovranno prima ottenere l’ assenso del Comune. La società gestirà anche le informazioni pubblicitarie e potrà concedere lo stadio per eventi, per esempio, i concerti.
250 mila euro all’anno Il Comune erogherà alla società un contributo di 250 mila euro all’anno per i cinque anni della durata della convenzione, accertata, tramite presentazione del certificato di regolare esecuzione, l’avvenuta realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria e adeguamenti. Il valore degli interventi realizzati dovrà essere pari alla somma da erogare, e in ogni caso il corrispettivo non potrà superare i previsti 250 mila euro.
Punti di ristoro In occasione dello svolgimento delle partite, il Perugia Calcio potrà installare presso lo stadio dei punti di ristoro e di vendita dei prodotti attinenti l’attività sportiva.
Stadio per 10 giorni al Comune Il Comune si riserva il diritto di utilizzare, per l’organizzazione di manifestazioni proprie o di terzi (che non siano in concorrenza con l’ attività del Perugia Calcio) lo stadio Curi per un massimo di 10 giorni l’anno, di cui 8 giornate per attività agonistiche e 2 giornate per manifestazioni di altro genere. Lo stesso, per i campi in erba adiacenti lo stadio.


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