La Ternana futsal è costretta a pagare un’ammenda da 2500 euro e sarà obbligata a disputare due gare a porte chiuse, a seguito della rissa sfociata in occasione dell’ultimo match casalingo contro l’Isolotto della ex rossoverde Blanco che ha scatenato anche una raffica di squalifiche. Proprio l’argentina, casus belli, è stata vittima di ingiurie e insulti verbali e scritti (sugli striscioni esposti ai cancelli del Pala Di Vittorio domenica scorsa). Il presidente Basile in una nota non esclude la possibile interruzione del campionato da parte della propria squadra.
Gimena Non riescono a placarsi gli animi rossoverdi, infuriati con la Blanco per la sua fuga verso il club toscano. Prima dell’inizio del recente incontro tra le due compagini, sui cancelli di entrata del palazzetto, scritte offensive nei confronti della calciatrice, fatti rimuovere dal commissario di campo. Nel corso del match, dagli spalti, i tifosi locali hanno alzato cori ingiuriosi nei suoi confronti arrivando persino a sputarle contro, centrando talvolta il direttore di gara.
Tafferugli A fine gara poi la rissa: mentre le squadre erano schierate al centro del campo per il saluto fair-play, un dirigente della società ha iniziato a ingiuriare ripetutamente i dirigenti avversari poi ha caricato un pugno e colpito al volto uno di loro, scatenando un tafferuglio al quale ha preso parte anche Emanuele Messi, già squalificato, entrato in campo passando per un cancello lasciato aperto dagli addetti alla sicurezza. È servito dunque l’intervento delle forze dell’ordine che per precauzione hanno scortato la società ospite all’esterno dell’impianto sportivo.
Damiano Basile A seguito dell’accaduto, il direttore Basile è stato inibito a svolgere qualunque attività fino al 30 giugno del 2019 «perché – si legge nella nota ufficiale dei provvedimenti emessi dal giudice sportivo – quantunque in corso di inibizione sino al 31/12/2018, dagli spalti per tutta la durata dell’incontro, rivolgeva ingiurie agli arbitri e ad una calciatrice avversaria. A fine gara si faceva aprire il cancelletto che delimita l’ingresso sul terreno di gioco dagli addetti alla sicurezza e penetrava indebitamente all’interno del medesimo, tenendo un comportamento gravemente offensivo e minaccioso nei confronti dei dirigenti e dell’allenatore della squadra avversaria, dal quale desisteva solo dopo l’intervento degli agenti di pubblica sicurezza che ristabilivano l’ordine».
Squalifiche a raffica Stesso provvedimento adottato nei confronti di un altro dirigente rossoverde, Emanuele Messi, fino al 31 dicembre del prossimo anno, reo di aver rivolto gesti provocatori ed offensivi ai vertici della società ospitata, ingiuriando nel contempo anche lui la Blanco e aver colpito con un pugno al viso un dirigente. Sqalificato per una gara il tecnico dell’Isolotto Dorto perché a fine gara nel corridoio che conduce agli spogliatoi ha rivolto frasi offensive e minacciose nei confronti di un dirigente della Ternana futsal, la quale per tre gare dovrà fare a meno di Simone Luconi, anche lui squalificato per insulti e aggressione con schiaffi e spinte ai danni dell’allenatore in seconda della squadra avversaria.
La risposta della società «La Ternana Futsal, nella persona del suo presidente Raffaele Basile, comunica di aver dato mandato al rappresentate legale della società di inoltrare ricorso avverso le decisioni del giudice sportivo e rispetto alle sanzioni inflitte e diffuse con il comunicato. Gravissime inesattezze e falsità – tuonano i rossoverdi – e poi non vengono presi in considerazione gli sforzi fatti nell’allestire un imponente servizio di sicurezza». Il presidente comunica, inoltre, che si riserverà di valutare se far proseguire o no il campionato alla propria squadra visto che l’evidente messaggio mandato dagli organi federali sembrerebbe quello che i tifosi, palasport pieni e grandi palcoscenici non siano ben accetti nel campionato di serie A Femminile.
