Definitivamente tramontato l’accordo tra Bandecchi e Fedeli per il passaggio della maggioranza delle quote della Nuova Ternana 1925 dal patron di Unicusano al proprietario della catena Elite. Dopo la frenata dei giorni scorsi, i mal di pancia e le riflessioni in corso da parte dei due attori nella giornata di ieri, oggi la conferma della rottura definitiva. Che in mattinata è arrivata direttamente da Stefano Bandecchi nel suo intervento davanti a Palazzo Spada: «Fedeli ha un’idea di calcio che oggi non è idonea per la città di Terni, cambieremo strada». Assetto societario totalmente da rifare dunque: la ricerca di nuovi soci riparte…
No al Fedeli-bis Non ci sarà dunque, almeno per il momento, un Fedeli-bis alla guida della Ternana. A confermarlo lo stesso Bandecchi, momentaneamente proprietario del 98% delle quote societarie rossoverdi: «Fedeli ha un’idea di calcio che oggi non è idonea per la città di Terni – afferma Bandecchi davanti palazzo Spada ai microfoni di Radio Tele Galileo -. Aspettavo dei patti para societari che dovevano essere fatti dal suo avvocato. Mi sono incontrato 3/4 volte con lui e si sono incontrati anche i dirigenti: Mammarella, Mangiarano. Se non si sono trovati non si sono trovati, ce ne faremo una ragione». I prossimi passi sono presto detti: «Cambieremo strada. Di cose stupide ne abbiamo viste parecchie negli ultimi tre anni, la Ternana ha bisogno di un’idea precisa, seria, semplice dove si fa un campionato per provare a vincere. Probabilmente non si vincerà perché siamo per la prima volta in Serie D, ma in un paio d’anni dobbiamo tornare nel calcio professionistico. Bisogna andare avanti verso un obiettivo e se questo obiettivo non è semplice nemmeno in Serie D figuriamoci dopo… A me dispiace ma troverò altre persone che vorranno prendersi la Ternana. L’idea originale era quella di avere 3/4 soci, Fedeli voleva fare tutto da solo ma se vuoi fare tutto da solo devi avere anche voglia. Se poi l’idea è fare una società di Serie D che punti a obiettivi alti spendendo 800 mila euro non si può fare, così si resta in Serie D per tutta la vita… Basta cazz… all’interno della Ternana».
La Ternana che sarà «Non dobbiamo neanche esagerare con le cifre perché neanche quello va bene, però si era detto due milioni di investimento quest’anno – chiosa il patron di Unicusano -. Oltretutto è una squadra che tifo e voglio continuare a vederla in televisione o sugli spalti perché non me ne voglio occupare direttamente. Però deve essere una squadra che deve poter sognare, anche perché faccio venire Falletti, Pettinari e altri nomi da Serie B…». La coesistenza con Fedeli, dunque, si è confermata insostenibile, seppure la stima del sindaco nei confronti dell’imprenditore umbro resti: «Voglio bene a Fedeli perché è una persona seria, giusta, ma forse ha un’idea del calcio romantica e il calcio ha poco di romantico».
