di D.B.
Un polo di eccellenza per la formazione tecnico-sportiva dei giovani calciatori tra i 12 e i 14 anni, il primo dei quattro che verranno aperti in Umbria entro la metà del 2020, quando in tutta Italia ne dovrebbero funzionare 200. Il primo Centro federale territoriale della Figc nella regione sarà inaugurato il 17 ottobre a Solomeo con una cerimonia che si terrà alle 15 nella sala eventi del Centro sportivo «Parco Don Alberto Seri». Alla cerimonia parteciperanno Vito Tisci (presidente settore giovanile e scolastico FIGC), Cristian Betti (sindaco di Corciano), Luigi Repace (Presidente della Lnd Umbria), Brunello Cucinelli e Lucio Pannacci (coordinatore del settore giovanile e scolastico regionale). Contemporaneamente saranno aperte altre strutture gemelle a Palermo, Matera, Como (San Fermo della Battaglia) e Urbino, che si aggiungono a quelle già attive dalla scorsa stagione a Firenze, Catanzaro, Udine (San Giorgio di Nogaro), Bari (Capurso) e Oristano (da Febbraio 2016), dove nei mesi scorsi circa 500 giovani atleti hanno svolto un percorso di formazione tecnica coordinato dagli allenatori federali.
Il progetto Per quanto riguarda Solomeo, il responsabile tecnico sarà Bruno Redolfi mentre quello organizzativo Lucio Pannacci. Il programma nazionale relativo ai Cft, rivolto alla base del calcio, maschile e femminile, e che prevede anche delle strutture dedicate al calcio a cinque (i «Futsal camp»), era stato approvato dalla Figc nell’ottobre dello scorso anno, con l’obbiettivo di monitorare i giovani calciatori nel medio-lungo termine, sviluppare un percorso di formazione tecnico-sportiva coordinato, ridurre la dispersione dei talenti, definire un indirizzo formativo ed educativo centrale e contrastare l’abbandono dell’attività sportiva da parte dei giovani. Nel complesso sono previsti investimenti per un totale di nove milioni di euro e, nello specifico, il programma tecnico prevede lo sviluppo e il consolidamento della tecnica individuale, l’applicazione di quest’ultima nelle situazioni di gioco, la formazione di un calciatore ‘pensante’, lo sviluppo di una mentalità rivolta alla costruzione del gioco e la sensibilizzazione alla cultura del lavoro e del rispetto.
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Le attività Il piano della Figc prevede un programma settimanale di attività, ogni lunedì, il coinvolgimento di circa un centinaio di ragazzi per ogni Cft, la collaborazione coi vari comitati regionali e settori tecnici per quanto riguarda il programma formativo, mentre quello tecnico sarà di circa 8-9 mesi, tra settembre e dicembre e tra gennaio e maggio. Nei programmi di formazione saranno coinvolte anche le società del territorio e in particolare i loro tecnici. Complessivamente, in tutta Italia saranno monitorati 150 mila giovani calciatori attraverso un piano che ricalca quello di molte federazioni europee, in particolare di quella tedesca. Anche da qui, questo l’auspicio, arriverà linfa vitale per il futuro della maglia azzurra.
Twitter @DanieleBovi
