Lorenzo Bernardi in conciliabolo con i Block Devils durante l'allenamento

La ‘prima’ del 2017 è ormai alle porte e la Sir Safety Conad Perugia scalpita. Il match casalingo contro Vibo Valentia in programma domenica (ore 18), che aprirà un poker di incontri tutti tra le mura amiche e tutti di capitale importanza come il quarto di finale secco di Coppa Italia contro Piacenza, il big match di Superlega contro Trento, ed il big match di Champions League contro il Belgorod, è nel mirino di Zaytsev e compagno.

Effetto PalaEvangelisti Ci vorrà davvero in questo gennaio ‘l’effetto PalaEvangelisti’ ed è proprio il coach Lorenzo Bernardi a chiederlo a gran voce: «In queste quattro gare consecutive al PalaEvangelisti i nostri tifosi saranno determinanti e mi auguro che il pubblico sia lo stesso che c’era a Santo Stefano quando il palazzetto era pienissimo. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi e del calore del PalaEvangelisti. Come ho detto anche altre volte, i punti arrivano anche da fuori, dagli spalti per cui mi auguro che il pubblico sia più numeroso possibile. E se proprio non dovessero essere in quattromila, vanno bene anche quattromila e trecento!». Sorride ‘Mister Secolo’ che è il primo a sapere che il popolo sportivo perugino risponderà come sempre presente al grande volley targato Block Devils ed assicurerà allo spettacolo in campo la miglior cornice. Sorride Bernardi anche per come ha ritrovato i suoi ragazzi dopo lo stop per le festività di Capodanno: «Devo dire che i ragazzi li ho trovati bene. I primi allenamenti del nuovo anno sono stati di una qualità discreta ed ampiamente all’interno di un range che mi ero prefissato».

Vietato sottovalutare i calabresi Il tecnico di Perugia ha già spostato l’attenzione su Vibo Valentia. E guai a parlargli del fatto che, solo e soltanto sulla carta, il match con i calabresi sembri quello con meno tasso di difficoltà dei quattro casalinghi consecutivi: «Non so davvero chi stabilisce quali partite sono semplici e quali sono difficili – dice il tecnico nativo di Trrentpo -. Le partite vanno tutte giocate ed affrontate una per volta anche per avere dei feedback importanti sullo stato della squadra. Per cui testa su Vibo, poi avremo tre giorni per la gara successiva che sono più che sufficienti per entrare in clima partita. Il test con Vibo è importante, difficile e impegnativo anche perché noi siamo abituati ad avere molto ritmo durante la stagione, giocando solitamente tre volte alla settimana, invece ora siamo fermi da dieci giorni. Per cui dobbiamo ricercare il ritmo gara già durante questa settimana in allenamento perché non è mai semplice riaccendere la luce di punto in bianco».

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