Lorenzo Bernardi ed Emanuele Birarelli, allenatore e capitano della Sir Safety Conad Perugia

di Daniele Sborzacchi

«Non c’è miglior cosa che tornare subito a giocare». Il refrain di Lorenzo Bernardi ed Emanuele Birarelli è chiaro. Dopo la cocente sconfitta contro Piacenza, che ha estromesso la Sir Safety Conad Perugia dalla Coppa Italia, l’attenzione di coach e capitano dei Block Devils, come del resto di tutto l’ambiente pallavolistico del capoluogo, è proiettato al big-match di domenica contro Trento. Ancora al PalaEvangelisti, con un pienone annunciato e con la voglia di battere i rivali, riscattare il pesante ko di mercoledì scorso ed al tempo stesso di guadagnare il secondo posto in classifica nella Superlega.

Incidente di percorso «Perdere deve farci stare male – commenta Bernardi rivolto ancora alla scoppola di alcuni giorni fa -, ma al tempo stesso non deve intaccare ciò che di buono sinora è stato fatto. Con Trento possiamo dimostrare che si è trattato soltanto di un incidente di percorso». «Siamo davvero molto dispiaciuti – analizza il centrale grande ex nel partitone di domenica -, ed in questi casi non c’è cosa migliore di rituffarsi nel lavoro con la voglia di reagire. Sappiamo che in certe sfide va aumentata la qualità. Purtroppo ad alti livelli se ci sono delle piccole carenze, queste vengono fuori nei momenti topici, evidentemente dobbiamo ancora migliorare».

La delusione del patron Non è mancato il confronto con il presidente Sirci… «E’ naturalmente deluso come e quanto noi – commenta l’allenatore di Perugia, tra l’altro trentino di nascita -. Ma come noi conosce il potenziale della squadra e sa bene che possiamo reagire, che dobbiamo assolutamente imparare dalle sconfitte. Ci dispiace molto non essere a Bologna, la Final Four di Coppa Italia è un evento importantissimo. Ora però il nostro obiettivo si chiama Trento».

Caccia al secondo posto Avversario a dir poco difficile, che gioca «una pallavolo veloce ed a tratti rischiosa – continua Bernardi -. Analizzeremo nei dettagli ogni aspetto con il desiderio di innalzare il nostro livello di gioco». «Per me Trento sarà sempre una società da portare nel cuore – chiude il popolare ‘Bira’ che ha trascorso 8 anni vincendo praticamente tutto con i trentini – ed a cui sono molto legato, ma domenica insieme ai miei compagni voglio vincere. Perugia è una grande squadra, abbiamo le possibilità di raggiungere grandi traguardi e vogliamo dimostrarlo».

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