La stagione 2016-17 della Sir Perugia ripartirà il prossimo 8 agosto, giorno del raduno nel capoluogo umbro da parte del team bianconero di coach Kovac.

Tante assenze La squadra sarà inizialmente  a ranghi ridotti per via dei numerosi impegni  dei giocatori  con le rispettive nazionali. Gran parte di questi saranno protagonisti alle Olimpiadi di Rio con cinque Block Devils in campo. Se per Birarelli, De Cecco e Zaytsev il torneo a cinque cerchi non è una novità, sarà una “prima” assoluta per l’americano Russell e per il terzo azzurro della Sir Simone Buti.

Buti alle Olimpiadi Il centrale toscano si appresta a vivere la sua quarta stagione consecutiva in maglia bianconera, ma prima impossibile non pensare al 5 agosto quando verrà acceso il braciere olimpico: «Saranno emozioni forti – confessa il giocatore della Sir –  e immagino già il contesto con tutti i migliori atleti del mondo di tutte le discipline. Essere lì credo sarà una sensazione incredibile e sono felice di esserci, perché Rio 2016 rappresenta un po’ il coronamento della mia carriera in nazionale. Sono nel giro azzurro dal 2009, ho disputato tutte le competizioni possibili, mi mancava solo l’Olimpiade che tra l’altro è di gran lunga la più bella e affascinante. Ci tenevo, me la sono sudata ed ora voglio giocarmela e vivermela al massimo».

Il sogno Contesto meraviglioso, senza dubbio. Ma anche una nazionale, quella italiana, che sbarca in Brasile con un bagaglio di grandi speranze: «Credo che finora in questa estate – continua Buti –   abbiamo avuto due facce. Una, vedi le gare con Stati Uniti e Serbia, dove abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari contro tutti. Un’altra dove invece abbiamo palesato certamente qualche problemino e poca continuità. È anche vero però che l’Olimpiade è l’obiettivo ed il punto di arrivo di tutto il nostro lavoro e mi auguro di vedere a Rio l’Italia più bella».

Perugia nel cuore Il capitano non non pensare alla prossima stagione con il Perugia «Dopo l’Olimpiade c’è subito un’altra bella sfida! Non che nelle stagioni precedenti non lo fossero, ma è chiaro che la squadra costruita quest’anno è forse ancora più importante. Una squadra che può far sognare i tifosi, una squadra che ha davanti quattro obiettivi dove può concretamente dire la sua. Ci saranno pressioni? È normale, fa parte del gioco. Perugia è una piazza carica, la conosco bene dopo quattro anni. Avremo molte aspettative e responsabilità, è giusto che sia così e dovremo essere bravi a gestirle perché così facendo sono certo che vivremo tutti insieme un anno elettrizzante».

 

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