Sono stati convalidati dal gip del tribunale di Perugia i sei provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive emessi, al termine degli accertamenti, dalla divisione di polizia anticrimine a carico di tre tifosi del Pierantonio e di tre tifosi dell’Arezzo.
In occasione dell’incontro di calcio del campionato di Serie D, al fischio finale alcuni tifosi del Pierantonio, con comportamenti minacciosi hanno tentato di compiere atti di violenza nei confronti della opposta tifoseria e per reazione, alcuni ultras aretini, hanno fatto ricorso alla violenza nei confronti dei carabinieri che hanno evitato il contatto tra i due gruppi di tifosi.
Le attività investigative eseguite dalla compagnia dei carabinieri di Città di Castello, supportate dalla Digos della questura di Arezzo, hanno consentito l’identificazione di chi avrebbe maggiormente determinato gli atti minacciosi, che che sono stati segnalati alla procura della Repubblica di Perugia.
Questa attività investigativa ha consentito, ad oggi, l’emissione di sei provvedimenti di daspo, già notificati a un tifoso del Pierantonio del ’78, raggiunto da un divieto di tre anni con obbligo di firma alla caserma di Umbertide; ad un tifoso del Pierantonio, classe 1983, con precedenti di polizia specifici, raggiunto da un divieto di tre anni anch’egli con obbligo di firma alla stazione dei carabinieri di Umbertide e ad un altro tifoso del ’64, sempre per tre anni senza però l’obbligo di firma. Altri daspo hanno raggiunto un tifoso dell’Arezzo del ’79, con precedenti di polizia specifici, autore delle lesioni ai carabinieri, che è destinatario di un divieto di 5 anni di cui tre con obbligo di firma, alla questura di Arezzo; un altro tifoso aretino del ’92, con precedenti di polizia specifici, autore delle lesioni ai carabinieri, che ha un divieto di tre anni di cui uno con obbligo di firma, sempre alla questura di Arezzo e un ultimo del 1988, con precedenti di polizia specifici, anch’egli responsabile delle lesioni ai carabinieri, con divieto per 4 anni di cui due con obbligo di firma presso la stazione dei carabinieri di Terontola. Tutti i destinatari del provvedimento non potranno assistere ad alcuna gara di calcio dilettantistico e professionistico di campionati nazionali né a quelle della nazionale italiana nei paesi dell’Unione europea.
Trasferta a Spoleto vietata E dopo i fatti di Pierantonio il prefetto di Perugia Vincenzo Cardellicchio venerdì ha deciso di vietare la vendita, ai residenti in provincia di Arezzo, dei biglietti per la gara contro lo Spoleto che si terrà il 30 settembre nella città del Festival. Il provvedimento, assunto anche sulla base della valutazione del Casms (Comitato di analisi strategiche delle manifestazionisportive), di cui anni addietro è stato il primo presidente, siaggiunge ai provvedimenti di divieto di accesso agli stadi – èdetto in una nota della prefettura – già adottati dal questorenei confronti di tifosi aretini, resisi responsabili dei «gravi episodi di intemperanza» in occasione della partita disputata con il Pierantonio. «Questo – sottolinea ancora la prefettura – a conferma di una linea di rigore già anticipata in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica».


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