di Giulio Nardi
Finale amaro al Curi per la seconda sconfitta consecutiva del Perugia. In sala stampa si è presentato il direttore tecnico Roberto Goretti, visto che la società aveva già preannunciato la decisione di non far parlare per il momento tecnico e giocatori onde evitare ulteriori distrazioni dettate dal mercato. Intanto mercoledì sarà il giorno della firma di Rolando Bianchi e il direttore dell’area tecnica del Perugia non ha smentito, facendo capire che l’affare è concluso. L’arrivo dell’ex attaccante del Manchester City, può riaccendere l’entusiasmo e non si esclude che possa essere schierato già nella sfida interna contro il Pescara. Eppure una delle prime constatazioni amare è per Vittorio Parigini fermato da un grave problema muscolare nel finale di gara. Ammette laconico Goretti: «Credo che Parigini lo rivedremo tra molto tempo».
Fiducia nella squadra «Siamo vicini al tecnico e ai giocatori – ha proseguito Goretti – il gruppo ha cercato di reagire, anche se non siamo stati fortunati. Il gol del Vicenza mi è parso regolare. Calo nel secondo tempo? Si, nelle ultime due partite e’ successo questo. Comunque l’impegno c’è stato, nonostante le tante assenze. C’è lo spirito di aiutarsi l’uno con l’altro e questo è un dato positivo. Abbiamo offerto una prestazione dignitosa, i ragazzi hanno avuto un atteggiamento positivo, hanno fatto il possibile. Non siamo soddisfatti, ma ci sentiamo davvero vicini ai nostri giocatori, vista l’emergenza dovuta a vari fattori. Il calcio è questo, bisogna prenderne atto e ripartire».
Vicenza L’allenatore del Vicenza Pasquale Marino prende i suoi tre punti su uno dei campi più difficili del campionato di serie B e toglie il disturbo. Forse affrontare il Perugia nel giorno del rinvio per la nebbia sarebbe stato molto diverso, ma come ha ricordato il tecnico dei veneti: «Parlare dopo è sempre facile, la squadra è cambiata ma anche nel giorno del rinvio della partita avevamo una squadra che era in buone condizioni». «Noi abbiamo preso giocatori importanti come Moretti e Ebagua, è stata una partita equilibrata e come spesso avviene, una giocata ha deciso l’incontro»
