Stacco aereo di Cerri su Audero-©Fabrizio Troccoli

 

di Mario Mariano

Quando tutto sembrava perduto è rispuntata l’oramai famosa zona Breda, un calo dell’avversario, una accelerata sulla corsia a creare superiorità numerica e il gioco è fatto, perché se i frombolieri di lungo corso per una volta steccano, c’è sempre un trombettiere che lancia un acuto.

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Mancavano 5′ alla fine, che poi sarebbero stati 10′ con il recupero, e oramai tutti sanno quanto Breda faccia affidamento sulle risorse finali, ed anche questa volta ha prevalso la sua filosofia, così come sono risultati efficaci i cambi. A voler essere pignoli ma non troppo, ci sarebbero da aggiungere un paio di considerazioni. La prima, l’uomo Zanon va assolutamente tutelato, ma la legge dello sport è spietata: se fino ad oggi non sei entrato in sintonia con la piazza per via di steccate a ripetizione è molto improbabile recuperare all’improvviso. Breda ci ha provato pensando al turno infrasettimanale, ma Zanon bernoccolo a parte rimediato all’inizio, ha fatto nulla per meritare la fiducia raccordatagli. Considerazione numero due: Diamanti scalpita e vuole un rilancio, lo sta avendo a livello personale, ma con lui delle due l’una: o Cerri e Di Carmine si sono all’improvviso imbrocchiti, oppure lo spartito non è più lo stesso e il tandem mostra la corda.

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Il paradosso è che Diamanti si staglia nettamente rispetto a compagni, ma se lui raccoglie applausi e semina avversari, gli altri vanno fuori giri. Sempre rimandando nel paradosso, Buonaiuto che ne prende il posto non solo si fa trovare al posto giusto, ma diventa determinate nel ribaltare la situazione tattica. Un punto che lascia le cose come stanno, ma intanto, per dirla alla Breda, si guardi all’impegno più vicino, perché se ciò non fosse si comincerebbero a bruciare energie preziose da conservare per il derby, che si avvicina e che si gonfia di significati per una squadra che dopo mesi di carestia adesso raccoglie frutti a piene mani.

LA CRONACA DELLA PARTITA 

Leali: È lui a raccomandare calma ai compagni in affanno. Ordinaria amministrazione anche se la sensazione è che davanti a lui sono tornati i fantasmi del passato. Voto: 6

Volta: Gli affanni gli appartengono al pari dei lanci fuori misura. Anche lui in barca sul cross dalla bandierina da cui nasce il goal, che vede la difesa senza reazione. Voto:5.5

Del Prete: Non tutti gli avversari si chiamano Castaldo e così può tornare a svettare con una certa lucidità. Voto:6

Dellafiore: Qualche intervento a vuoto, manca reattività quando il Venezia si affaccia in area, se la cava con il mestiere, ma deve e può essere più incisivo. Voto:6

Zanon: Mai sparare sulla croce rossa, i principi vanno rispettati. Lui resti nel gruppo e faccia spogliatoio, può bastare. Voto:4.5 (15st Mustacchio: Entra e su quella fascia è tutta una altra musica, fa venire la lingua lunga a mezza difesa veneta e le galoppate hanno sempre il valore aggiunto del cross.Voto:6.5)

Gustafson: È dura ricorrere sempre tutti e subire il torello degli avversari, ma ciò nonostante non alza mai il braccio in segno di resa. Voto:6+

Colombatto: Errori nei passaggi e nella solita insistenza a voler fare piroette. Il senso geometrico di Bianco l’argentino se lo sogna. Involuto rispetto alla primissima fase del campionato. Voto:5+

Germoni: Un buon avvio, ma poi tornano gli affanni di Avellino e dalla sua parte il Venezia passa come e quando vuole. Voto:5+ (17 st Terrani: Si fa trovare pronto e le sue accelerazioni mandano il Venezia in affanno. Meriti sul goal e non solo .Voto:6.5)

Diamanti: Gli errori si contano con le dita di una sola mano, ma tutto il resto è da applausi. I compagni gli passano puntualmente il pallone come a dire, adesso pensaci tu. Il problema è che lui non si sottrae a questa incombenza, salvo che il calcio è sport collettivo e sono in pochi a conoscere la sua lingua. Voto:6.5 (26 st Buonaiuto: Ripartenze per rintuzzare agli assalti del Venezia e la ciliegina del goal.Voto:6.5)

Di Carmine: Spizzica e rintuzza, ma qualche meccanismo è saltato e le forze sono calate. Ci fosse scappata la rovesciata ad hoc sul finale ….ma quelle riescono più spesso a Ronaldo e qualche volta a…Mustacchio. Voto: 5.5

Cerri: Un po’ bloccato dagli avversari nelle scorribande, un po’ stanco e un bel po’ nervoso. Un tiro verso lo specchio non può bastare, specie se le sue potenzialità sono ben altre. Voto:5.5

Breda: Sbagliare è umano, perseverare diabolico è pur aspettando tanto, forse troppo nel ritornare al gioco che la squadra conosce meglio, recupera con i cambi. Ha sulla coscienza il ritorno a sorpresa di Zanon, ma conoscendo il suo equilibrio chissà quanto tempo ci avrà pensato prima della decisione. Voto:6

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One reply on “Perugia-Venezia, la zona Breda evita il secondo ko di fila al Grifo. Pagellone”

  1. Come sempre le valutazioni più precise e l’analisi più puntuale. Rispetto a tante pagelle lette, anche pittoresche, quelle del “professore”si distinguono perché risultano sempre le più attinenti a ciò che si è visto in campo. Bravo Mariano

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