di Giulio Nardi

Per quasi mezz’ora il Perugia ha accarezzato il sogno dell’impresa, in una stagione che rimane ancora difficile da decifrare per una squadra elogiata dai tecnici avversari ma condannata dai numeri impietosi delle ultime sei giornate: quattro sconfitte, un pareggio e appena una vittoria. I conti forse iniziano a non tornare neanche al presidente Massimiliano Santopadre che ha convocato una conferenza stampa per martedì pomeriggio alle 17.

L’analisi Partiamo da un dato di fatto: l’ambiente biancorosso inizia a manifestare perplessità e sui social network serpeggia inevitabilmente malcontento per l’ennesima occasione buttata via quando la vittoria sembrava a un tiro di schioppo. Nessuna condanna nei confronti del tecnico  al momento visto che la tifoseria sembra ancora dalla parte di Bisoli, anche se i conti non tornano più. Non bisogna ridursi solo a pensare che l’arbitro ha avuto un metro di giudizio casalingo: in fondo l’espulsione a Prcic è difficilmente discutibile e verrebbe da dire quasi che il bosniaco, per quanto giovane, non possa permettersi certe ingenuità dopo il bagaglio di esperienza accumulata tra Ligue 1 e Nazionale. L’ingenuità è stata anche quella di non aver giocato con la stessa audacia che aveva accompagnato la giocata di Del Prete sulla stoccata di testa vincente di Ardemagni. Dopo il raddoppio fallito da Spinazzola, la squadra si è rinchiusa nella sua metà campo arretrando il baricentro e limitandosi a tamponare le iniziative degli attaccanti di Drago che arrivavano da tutte le parti. Negli ultimi 20 minuti è diventato un tiro al bersaglio verso la porta di Rosati  che una squadra come il Perugia non può e non deve permettersi nonostante i biancorossi fossero ridotti in 10 uomini.

I cambi La squadra pugnace, pratica e solida vista per buona parte del match del Manuzzi  si è fatta sopraffare dalla maggiore voglia di vincere nel finale da parte  del Cesena che troppe volte ha potuto sfondare sulla sinistra con Renzetti. Proprio il settore in cui Del Prete ha retto finché ha potuto visto che il capitano del Perugia  è perseguitato dal solito dolore al piede che l’ha costretto a uscire. La sostituzione dell’esterno biancorosso era inevitabile, il rammarico però cresce ancora di più quando Bisoli  è stato costretto a togliere anche Aguirre troppo affaticato. Questa almeno sembra essere la ragione sostenuta dal tecnico per spiegare la sostituzione dell’uruguaiano bravo a tenere impegnata la difesa cesenate con la sua fisicità.  Senza la seconda punta d’appoggio ad Ardemagni sfiancato a sua volta dal lavoro non facile di ripiegamento, è diventato tutto più complicato: gli equilibri si sono sfaldati e  Molina inserito proprio al posto dell’attaccante arrivato in prestito dall’Udinese, non è mai entrato in partita. La sensazione è che in questo momento il centrocampo del Perugia non possa fare a meno della versatilità di Zebli: abile nell’interdizione e nella proposizione del gioco ma anche prezioso nel movimento senza palla.

I gol del Cesena Eccessiva la solitudine di cui ha goduto Bianco al momento del gol: è comprensibile il gol preso da fuori area su una respinta della difesa ma in questo caso il giocatore del Cesena era in una posizione privilegiata e ha avuto tutto il tempo per calciare in porta. Imperdonabile anche la svista sul secondo gol: Renzetti ha portato palla per più di 30 metri senza essere mai contrastato da alcun giocatore biancorosso prima di porgere a Ciano l’assist per la schiacciata di testa decisiva per il 2-1 finale.

La reazione Pierpaolo Bisoli è un gladiatore e sa benissimo come tirarsi fuori da questa situazione. Merita la fiducia della società che nelle ultime ore non ha dato affato l’idea di voler mettere in discussione l’allenatore di Porretta Term.  Finalmente dopo tanti patimenti,  la  squadra è in grado di poter puntare su un organico completo in ogni reparto. Solo il tempo dirà quanto sia fondato l’ottimismo di Bisoli che al momento merita rispetto e fiducia.

Risultati 26^giornata  Pescara-Vicenza 1-1, Avellino-Bari 1-1, Cesena-Perugia 2-1, Como-Novara 1-1, Crotone- Pro Vercelli 1-1, Latina-Cagliari 1-3, Ternana-Salernitana 4-0, V. Entella-Trapani 4-0, V. Lanciano-Modena 2-1, Spezia-Livorno 3-0 Brescia-Ascoli 2-2

La classifica Cagliari 58, Crotone 55, Pescara 48, Novara  42, Cesena 42, Bari 40, Brescia 39, V. Entella 37, Spezia 37, Avellino 36,  Perugia 34, Spezia 34, Ternana 33, Trapani 33, Latina 32, Livorno 30, Vicenza 29, Pro Vercelli 28, Ascoli 28, V. Lanciano (-1) 27, Modena 26, Salernitana 24,  Como  21.

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