di Giulio Nardi
L’unico pensiero negativo che assillava la mente di Bisoli dopo il successo sul Lanciano di domenica sera, era rappresentato dall’evidente facilità nel concedere troppe occasioni agli avversari come mai era accaduto finora. Sicuramente questo è stato uno degli argomenti affrontati dal tecnico emiliano prima dell’allenamento con cui è ripartita, nel pomeriggio di martedì, la preparazione del Perugia in vista della prossima trasferta di Ascoli.
Troppe sofferenze In questa nuova settimana di lavoro, l’allenatore di Porretta Terme sta già cercando di avere delle risposte diverse sull’efficacia difensiva di un gruppo che rimane comunque il più solido e impenetrabile della serie cadetta. «Abbiamo sofferto troppo a differenza delle undici partite precedenti – ha ammesso il tecnico dopo la partita con il Lanciano – dovevamo tamponare meglio le iniziative che arrivavano dalle corsie laterali. Comunque non giocheremo sempre con gli abruzzesi che sono stati gli unici a crearci seri problemi».
Belmonte a riposo Intanto, il difensore Nicola Belmonte non ha partecipato alla seduta di Pian di Massiano per il riacutizzarsi del problema al ginocchio che verrà monitorato nelle prossime ore dallo staff sanitario. Il giocatore del Perugia era rimasto a terra per qualche istante dopo il colpo subito domenica pomeriggio, anche se al momento occorre aspettare e verificare i tempi di recupero dell’ex catanese.
Centrocampo a tre Tra i tanti esperimenti di Bisoli nel corso del lavoro tattico di martedì pomeriggio, c’è stato il tentativo di ritornare al modulo del 4-3-1-2 che era stato l’impianto tattico di partenza al momento dell’arrivo dell’ex tecnico del Cesena. Si pensa già da ora all’eventuale alternativa di Belmonte , ed è stato provato in mezzo alla difesa il giovane Mancini che potrebbe avere qualche possibilità proprio nella sfida di Ascoli.
Dubbi e certezze Il pieno recupero di Rizzo, infatti, potrebbe indurre l’allenatore biancorosso a optare per un centrocampo a tre, dove l’ex reggino si aggiungerebbe a Della Rocca e Zebli per dare sfogo alla fantasia di Lanzafame alle spalle delle due punte Fabinho e Ardemagni. Tutto questo in attesa del ritorno di Zapata, ancora alle prese con uno stato di affaticamento che non gli ha permesso di essere a piena disposizione del tecnico nonostante fosse andato in panchina nell’ultima gara.
Ecco Joss La novità dell’immediato futuro ha già un nome: Joss Didiba Moudoumbou, centrocampista camerunense, classe ’97, che ormai da quasi un anno si allena a Perugia. Il giovanissimo talento africano, arrivato dalla Juventus su intuizione del ds Goretti nel gennaio 2015, ha appena compiuto 18 anni ed è sul punto di essere tesserato per stupire anche in prima squadra come già successo a Drolè e Zebli.
