La conferenza con Massimiliano Santopadre

di Barbara Isidori

Ricominciare dopo delusioni non è mai facile. Sopratutto se sono pesanti come quelle subita dal suo Perugia contro il Pescara nel primo match nella rincorsa playoff. Il presidente Massimiliano Santopadre però, da passionale e sanguigno com’è, si rimette subito in gioco e pensa al futuro della sua società e della squadra. Gli obiettivi sono sempre i soliti, fissati già all’inizio della stagione appena conclusa. La serie A in tre anni. Sfuggita quest anno ne restano due per provarci. E la prima decisione è stata presa. Via Andrea Camplone dalla panchina biancorossa. «Con il mister il nostro rapporto è terminato – spiega -. Insieme abbiamo vissuto tre anni nei quali abbiamo vissuto tante cose insieme, momenti belli e brutti che hanno unito. Ci siamo salutati con un abbraccio e lo voglio ringraziare per quello che ha dato. Purtroppo il rapporto è finito e servivano a tutti nuovo stimoli».

VIDEO SANTOPADRE PRIMA PARTE

Caccia al tecnico E adesso è subito ora di cercare il condottiero del nuovo Grifo per poi scegliere i giocatori che ne faranno parte. Ed il presidente n’è traccia subito il profilo. Le idee sono chiare e qualche nome probabilmente anche. Per la cronaca i più papabili sono Drago del Crotone e Toscano, vincitore del campionato di Lega Pro con il Novara. «Proseguiremo nel nostro progetto e sceglieremo un allenatore giovane – chiarisce il patron – ma che abbia già una certa esperienza. Non mi interessa altro, né moduli preferiti né altro. Voglio vedere un bel calcio ed una squadra che vince».

VIDEO SANTOPADRE SECONDA PARTE

Programmazione Il Perugia ha un obiettivo che è quello del raggiungimento della massima serie. Come? Santopadre lo dice in modo semplice. Lavorando e pensando ad una squadra che possa essere competitiva, magari commentando tutti meno errori di quelli fatto nella campionato appena chiuso. «Ripartiamo subito più carichi che mai – ha commentato con il suo solito fare risoluto il patron – il mio progetto è sempre lo stesso e si basa sul lavoro. Io lavoro 14 ore su 24 e pretendo dai miei collaboratori la stessa cosa. Chi non è in grado può benissimo andare via. Servono poche cose: umiltà, sacrifico, sudore, umiltà e abnegazione. Se avremo tutti queste caratteristiche andremo molto lontano. E i fatti lo hanno dimostrato. Perché, al di là di martedì sera, abbiamo raccolto successi straordinari e siamo diventati una realtà nazionale con 47 società affiliate e altre 23 in via di valutazione. Questo significa che 15-16 mila bambini portano sulle proprie magliette lo stemma del Grifo. E tutti devono essere fieri di indossarlo. Noi ci stiamo provando ed ecco perché la sconfitta di martedì diventa per noi un nuovo punto di partenza».

L’ADDIO DI CAMPLONE: «GRIFO NEL CUORE»

Grifo edizione 2015/2016 Ed ecco che allora la partenza inizierà dalla costruzione della squadra. Un nuovo gruppo pronto a mietere successi altrettanto importanti di quelli conquistati finora. «Miglioreremo quello che abbiamo fatto. Sappiamo dove vogliamo arrivare e il nostro diesse Goretti farà le scelte migliori. Alcuni punti li abbiamo fissati. Pochi stranieri o perlomeno prendere quelli che abbiano un minimo di esperienza in Italia, giocatori giovani, affamati ma non troppi Nazionali come quest’anno. Abbiamo fatto esperienza anche noi che eravamo all’esordio e sappiamo quello che non fa rifatto. Abbiamo sbagliato tutti ed ecco perché, secondo me, Camplone esce vincitore da questa avventura». Ed i grifoni di quest anno? «Cercheremo di trattenerne il più possibile ma, se non ci riusciremo, allestiremo comunque una rosa importante cercando di migliorarci sempre. In questi due giorni ho avuto la dimostrazione che eravamo tutti una grande famiglia e per me sarebbero da riconfermare in blocco. Purtroppo non ci riusciremo». E capitan Comotto? La sua esperienza è stata fondamentale. «Ci incontreremo la prossima settimana e valuteremo tutte le situazioni. Non escludo che possa fare un altro anno da calciatore», ha detto ancora il patron.

SANTOPADRE: ECCO IL MIO PROGETTO PER IL PERUGIA

Carattere Spesso è stato imputato al Perugia di avere poca personalità. Vuoi per limiti personali o per poche motivazioni date dal tecnico. Quanto cinterà quest aspetto nella scelta dei nuovi grifoni? «Ci è mancato qualcosa sotto il profilo caratteriale ma non possiamo fare un mercato sulla grinta. Vogliamo giocatori di qualità anche se meno belli ma più decisi nel loro modo di essere».

Lavori in corso Il Perugia è dunque pronto ad un nuovo inizio. E la testimonianza è la promessa fatta e mantenuta dal presidente Santopadre. Lunedì, infatti, partiranno i lavori per il tanto desiderato «Museo del Grifo» . Un nuovo spazio nei locali adiacenti allo stadio dove troverà posto anche il nuovo quartoer generale della società. «Il Museo era una promessa che avevo fatto e, grazie al calore dei tifosi, sono riuscito a realizzarlo. Sarà di tutti proprio perché costruito con i soldi di chi mi ha dato fiducia. Inizia una nuova era e spero davvero di lasciare il segno. Grazie davvero a tutti i nostri tifosi perché anche il lungo applauso fatto alla squadra dopo la sconfitta di martedì ha fatto il giro del mondo. È stata una vittoria del calcio e spero che riusciremo ad essere una bandiera per tutto».

Tifosi Tra poco ripartirà la campagna abbonamenti. Lo scorso anno il popolo biancorosso segnò un record staccando oltre 7 mila tessere. Un appello per questo nuovo anno? «Non mi piace parlare di appelli. Ogni abbonati è, a modo suo, un socio del Perugia è un piccolo sacrifico per me è enorme perché mi fa sentire di non essere solo ed è uno stimolo a fare sempre meglio. Mi sento addosso la responsabilità di tante persone che tante persone che mi danno la loro fiducia. Per questo non chiedo niente. Deve essere solo il loro cuore a farli essere con me e con noi» ha concluso il presidente Santopadre.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.