di G.N.
Questa volta il muro difensivo è stato superato e la vittoria del Perugia sulla Pro Vercelli assume un significato doppio visto l’incredibile equilibrio della zona alta della classifica dove sono cadute le prime due della classe, ovvero Frosinone e Verona. Bucchi commentando il match si è detto contento ma guarda già avanti: il prossimo avversario sarà infatti lo Spezia che ha perso in questa 18esima giornata di andata di Serie B. «Se loro sono arrabbiati – ha avvertito il tecnico dopo la gara con i piemontesi – noi siamo avvelenati».
La svolta Il gol di Guberti ha regalato un successo casalingo fondamentale per riconquistare il pubblico del Curi dopo tante prestazioni di qualità in trasferta. E in effetti le paure fondate della vigilia si erano materializzate dopo la chiusura del primo tempo terminato in parità e segnato dalla troppa imprecisione dei padroni di casa, poco brillanti al momento di concretizzare la mole di gioco prodotta. È stata necessaria la giocata di Guberti per spezzare l’equilibrio nella ripresa. «Tante volte – ha continuato Bucchi nella conferenza stampa – Stefano preferisce ricevere il pallone rimanendo in posizione laterale, invece questa volta ha tagliato verso il primo palo ed è stato premiato. Ha capito che occorre tentare di cambiare quando l’avversario ti concede lo spazio ed è uscito un magnifico gol di testa».
Occasioni sprecate «Siamo stati bravi questa volta – ha aggiunto – a sbloccare il risultato per tre punti pesanti che ci rilanciano in classifica ma è necessario essere più cinici davanti alla porta quando si costruiscono tante azioni offensive. Per il resto mi piace il grande entusiasmo di questi ragazzi che mi seguono con applicazione dal ritiro e i risultati si vedono».
La sorpresa I motivi per essere soddisfatti arrivano anche da chi viene pescato dalla panchina e non delude le aspettative. È il caso di Gianluca Mancini preferito a Salvatore Monaco a inizio gara e poi sostituito proprio dell’ex difensore dell’Arezzo. «Ho fatto una scelta diversa perché nessuno deve sentirsi sicuro del posto da titolare – ha chiarito l’allenatore del Perugia – devono essere tutti pronti a rispondere dalla panchina come è successo per Mancini che ha dato delle risposte importanti».
