di Mario Mariano
Ci viene in aiuto Paolo Sollier e il titolo di quel suo celebre libro ”Calci, sputi e colpi di testa”: questo è quanto, anche se un po’ di calcio si è visto, ma tutto di marca beneventana. Una partenza al rallenty, per il Perugia, una manovra involuta, senza profondità, come a pensare, speriamo che questa sfuriata passi. Di fronte a un atteggiamento del genere, il Benevento è passato in vantaggio con uno schema vecchio quanto il calcio, cross da destra verso il fronte opposto a velocità supersonica e poi ancora cross al centro. Un’azione da manuale con perugini immobili come birilli. Mettiamoci però la grande forza fisica unita alla velocità per gli uomini di Inzaghi e la differenza sta tutta qui.
Sosta ancora una volta deleteria, con Oddo che prima ha sollevato il polverone con qualche dichiarazione nel dopo Pisa, per poi sorprendersi del clamore. Delle due l’una: o si è accorto di aver sbagliato ed ha provato a tirare le fila oppure ha deciso di far venire a galla i problemi e li ha sottoposti all’attenzione generale. Ma intanto l’equivoco Falcinelli prosegue e magari sarà ancora il caso di concedere una fiducia a tempo, fissando una scadenza, per poi tirare le fila all’inizio del mercato di gennaio. Quando sembrava che la rosa era completa, si è voluto irrobustirla, magari per alzare l’asticella dell’entusiasmo con gli acquisti di due – il già citato Falcinelli e Balic – che avevano accettato di scendere dalla A alla B, anche se la verità è che la massima serie non ha certo perduto due protagonisti.
CRONACA: BENEVENTO-PERUGIA 1-0
In ogni caso, tornando al Vigorito, se il tiratore scelto è risultato Rosi, con due tiri all’attivo da fuori area, allora qualcosa non va. Mettiamoci la situazione ambientale avversa ai due ex Di Chiara e Iemmello, mettiamoci che i due attaccanti in una sola circostanza sono riusciti a scambiarsi il pallone ed il quadro è completo. Non è stata solo ma questione di tattica, ad incidere sul gioco e sul risultato, quanto di confusione nella distribuzione dei compiti. Neppure il vantaggio dell’uomo in più ha cambiato sostanzialmente le cose, un forcing quasi sempre scontato nella dinamica, un possesso palla frutto di un fraseggio a velocità da crociera.
Oddo non perda la calma proprio ora che è necessaria, decida liberamente come ha sempre fatto, accettando peana e critiche come è sempre stato per tutti gli allenatori che vengono giudicati in base ai risultati che ottengono. Perdere contro la capolista ci può stare, criticabile però è l’atteggiamento di arrendevolezza.
Vicario: Incolpevole sul gol, tiene in partita la squadra in almeno tre circostanze. Molto più reattivo nelle uscite. Voto: 7
Rosi: Si fa superare con facilità nella corsa e negli spazi stretti, al suo attivo le due conclusioni della ripresa. Un po’ pochino. Voto: 5.5
Falasco: Sorpreso quando l’avversario ingrana le marce alte, sfodera lanci lunghi in quantità industriale, quasi sempre preda dei difensori avversari. Voto: 5
Gyomber: Graziato dall’arbitro in avvio, si affanna su tutto il fronte, mai veramente aiutato dai compagni. Così esposto a rischi costanti, apprezzabile per temperamento. Voto: 6-
Di Chiara: Raramente si era visto un accanimento così violento verso un ex, subisce lo stesso trattamento di Iemmello e vai a capire il perché. È frastornato e sbaglia tantissimo, irriconoscibile. Voto: 5
Falzerano: Tra i pochi a salvare la faccia, seppure senza fare cose straordinarie, e comunque a fasi alterne. Esce per infortunio. Voto: 6+ (8′ st Fernandes: positivo il suo ingresso, perché è l’unico ad avere un cambio di velocità, a vincere qualche duello. Voto: 6)
Kouan: Caricato di responsabilità nella zona nevralgica del campo, si batte mentre attorno a lui c’è il silenzio, a fregarlo è sempre il temperamento, visto che rimedia ancora un “giallo”. Voto: 6 (15′ st Dragomir: tiro quasi sempre sballato e lui insiste. Non incide. Voto: 5)
Carraro: Lento e distratto nel retropassaggio che stava costando il rigore all’inizio. Espulso forse con eccesso di zelo da parte dell’arbitro, ma è chiaro che a centrocampo Il Benevento non ha trovato opposizione. Voto: 4.5
Buonaiuto: Oddo sperava di mettere in soggezione Inzaghi, ma l’effetto non si è visto. Pochi palloni, spesso spinti in avanti senza una logica. Voto: 5
Falcinelli: Nessuna ironia, non la merita, ma con la stessa franchezza ora come ora non merita un posto da titolare. Un colpo di testa fuori dallo specchio della porta. Voto: 5- (30′ st Melchiorri: gli viene chiesto, di indossare i panni del salvatore della patria, ma con questi chiari di luna… Voto: 5.5)
Iemmello: Duelli all’arma bianca, una tensione che si taglia a fette e lui pur non nascondendosi avverte tanta ostilità. Voto: 5.5
Oddo: È nei momenti difficili che si deve fare buon uso di bussola e buonsenso. Provi lui a tranquillizzare le acque dello spogliatoio, magari vedendo il bicchiere mezzo pieno, proprio per accordare fiducia anche a chi sembra avere le pile scariche. Voto: 5+
