di Daniele Cibruscola
Il monito di Andrea Camplone alla squadra arriva appena ventiquattro ore dopo quella di Santopadre, alla vigilia della gara con la Nocerina: «La prima partita dopo le vacanze è sempre un’incognita. Con la Nocerina, poi? Beh, potrebbe pure rivelarsi una lama a doppio taglio».
Concentrazione massima «Non si può sottovalutare una partita del genere, tanto più al rientro dopo lo stop di Natale-capodanno», avverte il tecnico. «Quando si è nei guai, come lo è la Nocerina per i fatti di Salerno, si tende a far gruppo e si cerca, in tutti i modi, di dimostrare il proprio valore», avverte il tecnico. Su quelle vicende la giustizia sportiva si esprimerà il 21 gennaio: «Speravo prima. Per questo dico che per noi potrebbe essere una lama a doppio taglio. Pensiamo a vincere (sul campo, ndr), che è meglio». Come? come al solito. «Con umiltà, concentrazione, voglia di vincere. È una questione di testa, forse anche più delle altre volte».
Grifo di movimento «Volete sapere la formazione?», chiede Camplone. L’undici titolare per la maggior parte sembra scontato viste le squalifiche di Sini, Comotto ed Eusepi. «La formazione conta pochissimo. Chi andrà in campo, sono sicuro, darà il cento per cento». Mazzeo centravanti significa «un differente lavoro degli esterni offensivi. Ma un po’ di tutti, in generale. Fabio gioca molto tra le linee, arretra e va in cerca di palloni giocabili». Del terzetto di alta quota, in classifica, il Perugia è l’unico a giocare in casa. «Le inseguitrici potrebbero compiere qualche passo falso. Per il Frosinone, ad esempio, la trasferta di Ascoli non sarà una passeggiata…», chiosa Camplone.
