di G.N.

Strano scherzo del destino: ora che Bisoli aveva trovato il modulo ideale per le sue caratteristiche, lui ha dovuto rassegnarsi a un  intervento chirurgico e a un lungo piano di recupero. Ha resistito finché ha potuto, al Partenio addirittura è sceso in campo solo per amore della squadra e dei tifosi. Soprattutto è stato il valore aggiunto del Perugia degli ultimi anni: dalla doppia scalata  alla serie B fino alle ambizioni di puntare dritto alla serie A nel secondo anno di cadetteria. Fabinho non stava bene da settimane, visto che la sospetta infiammazione ai muscoli tibiali si è trasformata nel giro di poco tempo,  in qualcosa di più serio. Eppure, anche a mezzo servizio, ha inciso sulla rimonta ad Avellino e ha deciso altre gare importanti come quella contro il Lanciano.

L’infortunio Il bollettino medico diramato dallo staff sanitario del club di Pian di Massiano è impietoso:  «Il giocatore – come spiegato dal medico biancorosso Giuseppe De Angelis – è stato sottoposto ad arteriografia dal dottor Basso Parente e dal dottor Pietro Pozzilli, dalla quale si evince un “entrapment” dell’arteria poplitea bilaterale». Si tratta, in sostanza,  della cosiddetta sindrome da intrappolamento dell’arteria poplitea. Una patologia considerata  piuttosto rara dalla medicina sportiva.  Nell’arco della prossima settimana verrà sottoposto ad intervento chirurgico bilaterale. La prognosi e i tempi di recupero saranno comunicati dopo dell’intervento. Questo è l’esito degli accertamenti come riportato da un comunicato ufficiale.

BARI-PERUGIA, BISOLI: «EMERGENZA ASSOLUTA, TIRARE FUORI TUTTO»

Le conseguenze Solo dopo l’intervento, si potrà pianificare il piano di recupero che al momento appare molto lungo. Il primo dato certo è quello dell’assenza scontata nelle ultime partite dell’anno per l’attaccante brasiliano, ma nessuno per il momento azzarda previsioni sul tempo necessario che occorrerà attendere per rivederlo in campo nel 2016. Con Parigini in stato di grazie, la velocità e l’imprevedibilità  di Fabinho completavano alla grande il tridente partorito da settimane di allenamento in cui Bisoli ha lavorato a fondo fino a trovare la soluzione tattica ideale. Per il brasiliano,  da sempre attaccato alla maglia del Grifo che ha creduto sempre in lui dopo le esperienze di Modena e Salernitana, si prospetta un lungo periodo di sosta in cui non è escluso che possa essere effettuata qualche operazione di mercato per tamponare l’assenza della freccia sudamericana.

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