di Barbara Isidori

Matti Lund Nielsen è arrivato, finalmente, alla corte di mister Camplone. Giovedì ha svolto la sua prima seduta di allenamento con il Perugia e poi si è presentato alla piazza. Un rinforzo di qualità per il centrocampo del Perugia che arriva dal Pescara con l’intenzione di fare bene. Un tassello importante, di origine danese, ma che qui in Italia ha trovato subito collocazioni di prestigio come Verona e Pescara, squadre con le quali ha vissuto la promozione in serie A. A tracciare brevemente il suo ritratto Marcello Pizzimenti, responsabile area scouting della società. «Matti è un acquisto molto importante e che ha grande esperienza avendo disputato più di 80 partite tra serie A e B. È un giocatore che in mediana porta qualità e quantità e che sa coprire benissimo il campo. Un giocatore prettamente ‘camploniano’ e siamo sicuri che ci darà quella forza in più che ci serve».

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Giocatore A prendere poi la parola lo stesso ragazzo, con il suo accento da Europa del Nord, e con tanta voglia di riprendersi quello spazio che a Pescara non aveva più. «È un po’ che non gioco ma sono a completa disposizione del mister. Sono venuto con l’intenzione di dare una mano al Perugia per questa seconda parte del campionato». Primo allenamento con i nuovi compagni. Che impressione ha avuto? «Mi sono trovato bene perché ho trovato davvero un gran bel gruppo. La squadra è molto giovane ma ci sono anche giocatori più anziani e di grande esperienza. E mi sono trovato molto bene anche con il mister».

Camplone Proprio lo stesso tecnico biancorosso sembra che abbia avuto in questa operazione un ruolo molto importante. Perché a Pescara, città nella quale vive, aveva visto il giocatore e desiderava averlo. «Mi ha fatto molto piacere la telefonata che mi ha fatto il mister e quando ho saputo che il Perugia mi aveva cercato non ho avuto molti dubbi. Sono molto contento e voglio dare tutto per questa maglia».

Passato Viene da chiedersi come mai il Pescara abbia deciso di fare a meno di lui. «Ho 26 anni e so come va il calcio. Prima giocavamo con un 4-4-3 poi siamo passati ad un 4-4-2 con cui ci siamo trovati fuori ruolo. Ora spero di poter fare del mio meglio». E nel recente passato c’è anche la gara al Curi proprio tra Perugia e Pescara terminata sul filo di lana con un pareggio. Matti non era in campo per infortunio ma ha assistito dagli spalti. «Ho visto il Perugia dominare e la vittoria sarebbe stata meritata. Peccato che nel calcio conti il gol e quello lo ha fatto il Pescara».

Maestri ed obiettivi Nielsen è giovane ma tra campionati esteri ed italiani ha avuto a che fare con diversi personaggi illustri del calcio. Quali gli sono entrati più nel cuore? «Giocare a Pescara con Zeman ed ottenere la promozione è stata un’esperienza bellissima. Giocavo con Verratti, Immobile ed altri ed ho imparato a vincere». E con il Perugia si potrà ripetere quell’esperienza? «La rosa del Grifo ha tante qualità ed è guidata da un allenatore che sa vincere ma sono arrivato da troppo poco per dire qualcosa. Dico solo che abbiamo il dovere di raggiungere il massimo e per farlo bisogna sempre farsi trovare attenti e pensare giorno dopo giorno».

Catania Per il neo grifone l’esordio potrebbe arrivare già a breve. Perché sabato il Perugia volerà al ‘Massimino’ per affrontare il Catania, una squadra davvero pericolosa. «Rispetto all’andata sarà tutta un’altra squadra. È sicuramente il posto peggiore per giocare fuori casa. Con il Catania ho poi anche uno dei miei più bei ricordi della serie A: giocavo con il Pescara e vincemmo con un gol su punizione al terzo minuti di recupero. Speriamo di ripetere».