di Giulio Nardi
Mai come in questa gara casalinga con il Lanciano, il Grifo ha dimostrato tanta voglia e convinzione in fase avanzata. Questo è il frutto probabilmente di un incontro affrontato a viso aperto dal Lanciano che ha dettato i ritmi del gioco nei primi venti minuti andando vicinissimo al gol del vantaggio con Di Cecco e Marilungo pericolosissimi in area biancorossa. Dopo il vantaggio della squadra di Bisoli , la partita è stata ancora più gradevole grazie alla spinta del Grifo alla ricerca del raddoppio e alla forza degli abruzzesi che non si sono mai arresi sfiorando più volte il gol del pareggio.
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Bisoli soddisfatto «Una volta tanto la fortuna ci ha assistito – ha ammesso Bisoli in conferenza stampa – al Lanciano non sarebbero bastati neanche due giorni per metterla dentro, è stato bravo il nostro portiere Rosati ma anche noi siamo stati più brillanti in avanti creando tante occasioni per chiudere la partita. Abbiamo creato tantissimo rispetto alle altre partite, Peccato per qualche errore sulle loro iniziative dagli esterni, abbiamo rischiato in diverse circostanze così come noi siamo andati vicinissimi al terzo gol con due traverse colte nel finale. Bravissimi Del Prete e Zebli. Proprio Zebli sta confermando i segnali importanti delle ultime importanti , è motivo di soddisfazione per tutti dall’allenatore arrivando alla società».
La carta Taddei Rodrigo Taddei è stata la principale sorpresa della formazione di partenza del Perugia, l’ex romanista ha ripagato la fiducia del tecnico «Sono contento per Taddei – ha spiegato Pierpaolo Bisoli – che è un campione al quale mancava la partita da due mesi, gli avevo chiesto di dare una mano davanti in appoggio agli attaccanti e ha fornito l’assist del gol di Del Prete. Dopo aver creato in fase offensiva è stato molto utile come vertice baso del centrocampo quando abbiamo cambiato modulo nella ripresa».
Complimenti al Lanciano «Devo dire che il Lanciano è la squadra che mi aspettavo, giocatori molto bravi con palla a terra, tra gli abruzzesi ci sono elementi come Piccolo e Mammarella di altra categoria, ma potevano giocare ancora per due giorni e non avrebbero segnato. Il calcio è questo: è capitato a noi più volte in passato ed in questa patita siamo stati bravi a segnare al momento giusto»
D’Aversa fa autocritica Il tecnico degli abruzzesi, Roberto D’Aversa, recrimina per le troppe occasioni sprecate: «Non mi basta creare tutte queste occasioni se poi si è imprecisi sotto porta. Abbiamo giocato bene ma dobbiamo essere più precisi davanti alla porta avversaria. Visto quello che abbiamo creato, avremmo sicuramente meritato qualcosa di più»
