Damaschi, Moneti e Santopadre a Gavorrano (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

«Ho iniziato con un pareggio e termino con una vittoria». Fuori dagli spogliatoi di Gavorrano c’è la soddisfazione di Roberto Damaschi per una vittoria col cuore che scaccia i brutti pensieri ma anche la commozione. Quella in terra toscana è infatti l’ultima partita del Damaschi socio del sodalizio biancorosso: «Ma resterò, ovviamente, sempre tifoso». La parabola di Damaschi parte quindi dal 2-2 del settembre 2010 a Sansepolcro e termina con il 2-0 di Gavorrano. All’orizzonte infatti, stando a quanto detto domenica pomeriggio dai diretti interessati, non ci sono sorprese di alcun tipo: mercoledì di fronte al notaio Biavati si metterà nero su bianco l’accordo raggiunto alcuni giorni fa e che prevede il passaggio delle quote della Fortebraccio da Damaschi a Moneti e Santopadre. Punto.

Ferrari biancorossa «Oggi – dice invece Damaschi parlando della partita vista sugli spalti con i tifosi che gli hanno riservato un applauso caloroso – abbiamo dimostrato di avere gli attributi. E’ stata una partita durissima nella quale abbiamo fatto vedere una ritrovata convinzione nei nostri mezzi. E’ una gioia importante, ora dipendiamo solo da noi stessi». La prima da presidente è filata liscia anche per Gianni Moneti, contento di aver ritrovato la Ferrari biancorossa: «Quando la Ferrari biancorossa spinge – commenta – non ce n’è per nessuno». Un bolide che ha ritrovato il passo giusto per vincere il gran premio: «Diciamo – osserva – che nelle scorse partite andavamo a cento all’ora mentre oggi a 300. Siamo stati compatti e uniti dimostrando che i messaggi lanciati in settimana sono stati recepiti».

LA CRONACA DELLA PARTITA

Il cornetto di Santopadre Nel dopo partita in sala stampa Massimiliano Santopadre si presenta brandendo un enorme cornetto portafortuna. Fortuna che servirà per il prosieguo del cammino appena iniziato ma che di certo non basterà: «Da oggi – spiega – le responsabilità sono raddoppiate. Mi sentivo presidente anche prima e l’accordo non è altro che la prosecuzione di una splendida avventura». Calcisticamente per l’altro presidente biancorosso si chiude un week-end niente male grazie alle vittorie della Roma e del Perugia: «Oggi – dice – sono orgoglioso e contento. Era la partita che volevamo vedere tutti e in campo c’è stata una grande risposta. Ora bisogna già pensare alla prossima partita con il Fondi: occhio perché Eziolino Capuano è un buon allenatore che sa mettere bene in campo le sue squadre. Il Fondi, come tutte le altre, arriverà al Curi per fare la partita della vita».

LE PAGELLE

Battistini: capiti gli errori La vittoria di Gavorrano è anche il segno che nel ritiro di Castiglione della Pescaia il lavoro specialmente sul lato mentale ha funzionato: «Abbiamo superato un momento difficile – osserva il tecnico Battistini – capendo gli errori fatti. I 19 risultati utili consecutivi ci hanno fatti sentire quasi  imbattibili e invece, in questi campionati, bisogna essere sempre al 100%». Dal campo secondo il mister è arrivata «una bella risposta: è stato un match ben giocato, noi siamo stati determinati contro una squadra forte anche se oggi un po’ rinunciataria. La vittoria credo sia anche frutto di giorni magari un po’ convulsi ma durante i quali abbiamo trovato gli spunti giusti. Tutti, squadra e staff, abbiamo dato una risposta importante al di là del risultato. Se siamo guariti? Perugia vive di emozioni fortissime e in un campionato alti e bassi sono normali».

Benedetti: voglia e attenzione Il tecnico invece si astiene dal commentare l’espulsione di Balistreri che è costata ai grifoni 15 minuti di sofferenza: «Per un rosso diretto – dice – ci vuole un fallo violento. Neanche commento e lascio a voi la valutazione». Il gol che ha chiuso la partita Benedetti lo dedica al padre che nei giorni scorsi ha compiuto gli anni: «Ho fatto un bel gol – dice – alla fine di una partita che abbiamo giocato col cuore e con la voglia. In questi giorni abbiamo ritrovato l’attenzione e la voglia giusta». Un Benedetti che contro il Gavorrano ha ritrovato il passo del girone d’andata ma che contro il Fondi, causa squalifica, come Carloto dovrà godersi la partita dalla tribuna: «Purtroppo – dice – è andata così, ogni volta che faccio un fallo mi ammoniscono».

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