di Daniele Bovi
Il Grifo da battaglia lotta e col carattere e cogli artigli porta via da Gavorrano tre punti pesantissimi che danno un calcio ai fantasmi. Decimato dalle assenze di Tozzi Borsoi e di Clemente e in dieci per 15 minuti di fuoco a causa di un rosso incomprensibile caricato sulle spalle di Balistreri, il Perugia trova due perle di Ferri Marini e Benedetti che lo confermano alla testa della classifica.
Senza Tozzi e Clemente Senza capitan Clemente fermato dalla squalifica e Tozzi Borsoi da un lieve infortunio rimediato sabato nella seduta di rifinitura a Castiglione della Pescaia, Battistini disegna un solido 4-4-2 con Moscati e Margarita sulle fasce e davanti la coppia, inedita, formata da Balistreri e Ferri Marini. Gavorrano-Perugia è anche la sfida tra il miglior attacco del torneo, quello dei toscani che possono contare sul capocannoniere Fioretti, e la miglior difesa, quella dei biancorossi. Nei primi dieci minuti si gioca in un fazzoletto, grazie anche alla difesa alta dei toscani che tendono ad accorciare le distanze tra i reparti e a pressare i portatori di palla perugini.
LE INTERVISTE DEL DOPO PARTITA
Primo tempo Battistini al 18′ cambia a centrocampo spostando Margarita a sinistra e Moscati a destra il quale, subito dopo, protesta reclamando un calcio di rigore dopo essere finito a terra a causa di una spinta. In mezzo al campo invece Benedetti rimedia un’ammonizione che lo costringerà a saltare la prossima partita in casa. Il Perugia col passare dei minuti guadagna campo alzando il baricentro e occupando con più continuità la metà campo toscana. I primi frutti si vedono quasi alla mezz’ora quando Balistreri, servito da Ferri Marini, con un bel sinistro sfiora l’incrocio dei pali; al 28′ invece Margarita ha sul destro una palla comoda sul limite dell’area ma il giro a rientrare non c’è e il tiro finisce fuori. Il Grifo ora è stabilmente in avanti dove però l’assenza di capitan Clemente si fa sentire quando c’è bisogno dell’idea, dell’ultimo passaggio di rifinitura. Da qui alla fine del primo tempo, tolta una bella punizione dal limite di Fioretti parata comodamente da Giordano, sul taccuino finisce pochissimo.
Equilibrio spezzato Negli spogliatoi rientra un buon Perugia, sceso in campo con un piglio e una determinazione decisamente diversi rispetto alla bruttissima prestazione con la Vibonese. Un Grifo al quale è mancata solo incisività negli ultimi metri. Al rientro l’equilibrio viene subito spezzato: scambio al limite tra Margarita e Balistreri, l’ex Campobasso crossa e al centro arriva Ferri Marini che tutto solo di testa fulmina Addario. Un gol che è una liberazione per «Ferrino» festeggiato da tutta la squadra e dai 250 tifosi biancorossi. Il film della partita cambia con un Gavorrano che lascia qualche spazio in più e che risponde al 5′ con un missile su punizione di Angelotti ben parato da Giordano. Dopo un’ora di gioco i pericoli corsi da Giordano sono pochissimi ma il Gavorrano si scuote: al 18′ il nuovo entrato Nocciolini si gira bene in area ma incontra la schiena di Carloto che mette in angolo. Nulla rispetto ai brividi freddi come il vento che tira sul «Malservisi» che arrivano al 20′: punizione dal limite ancora ben battuta dal sinistro di Angelotti, una deviazione della barriera perugina fa impennare la palla che si spegne a pochissimi centimetri dal secondo palo mentre Giordano, colto in contropiede, può solo guardare.
Perugia in dieci La stanchezza comincia a farsi sentire e così il Perugia perde qualche metro e arretra mentre Carloto si prende un giallo che complica le cose in vista del prossimo match casalingo con il Fondi. Anche il brasiliano era infatti diffidato e così Battistini a centrocampo dovrà fare a meno sia di Benedetti che di Carloto. A una decina di minuti dalla fine Battistini sceglie la sostanza e la qualità di Borgese togliendo l’autore del gol Ferri Marini. Al 36′ a complicare le cose arriva però una decisione, incomprensibile, dell’arbitro Ripa che estrae un rosso diretto a carico di Balistreri per un tocco che ai più è parso lieve e neanche da ammonizione ma tant’è. L’ex Campobasso ovviamente protesta, chiede spiegazioni ma è tutto inutile perché Ripa è irremovibile. Il Perugia ora con un uomo in meno soffre e al 41′ si trema quando Fioretti, come un falco su cross di Esposito, sfiora l’ennesimo gol con un sinistro rasoterra che attraversa tutto lo specchio della porta. Battistini toglie Carloto e mette Bueno cercando un appoggio in attacco e al 49′ si chiudono i giochi: rimessa laterale dell’argentino per Benedetti, il centrocampista si gira subito, osserva Addario e lascia partire un sinistro meraviglioso sotto l’incrocio che mette fine alle sofferenze. Il Perugia dà un calcio ai fantasmi.
GAVORRANO (4-2-3-1): Addario; Tognarelli, Miano, Dascoli, Angelotti (dal 34′ st Esposito); Lo Sicco (dal 14′ st Nocciolini), Nicoletti; Pucciarelli, Nohman, Zane; Fioretti. A disp. Santandrea, Esposito, Menichetti, Manzo, Lombardi, Rosati, Nocciolini. All. Renato Buso
PERUGIA (4-4-2): Giordano; Anania, Cacioli, Russo, Zanchi; Margarita (dal 27′ st Luchini), Benedetti, Carloto (dal 43′ st Bueno), Moscati; Ferri Marini (dal 34′ st Borgese), Balistreri. A disp. Despucches, Pupeschi, Borghetti, Borgese, Luchini, Moneti, Bueno. All. Pier Francesco Battistini
ARBITRO: Vincenzo Ripa di Nocera Inferiore coadiuvato da Ernetti e Tozzi di Roma e Ostia Lido
RETI: Ferri Marini (P) al 1′ st, Benedetti (P) al 49′ st
AMMONITI: Benedetti (P) al 20′ pt, Zane (G) al 27′ pt, Carloto (per) al 26′ st, Tognarelli (G) al 45′ st, Dascoli (G) al 47′ st
ESPULSI: Balistreri (P) al 36′ st


