di G. N.
La serenità dipinta sul volto di Pierapolo Bisoli martedì sera dopo il pareggio con il Cagliari, non era dovuta soltanto alla soddisfazione per aver fermato la squadra più forte della serie cadetta. Il primo pensiero è stato per lui, Pierre Desirè Zebli, diciottenne che in campo si muove già da veterano con una sicurezza disarmante.
Zebli e Bisoli Lo ha aspettato per settimane seguendone con pazienza i graduali miglioramenti fin dal giorno dell’amichevole estiva con il Teramo in cui, per fare numero, venne convocato in prima squadra. Bisoli era già a corto di centrocampisti e il ragazzino ivoriano faceva comodo per la panchina. Dopo il secondo tempo del derby di Terni e la prestazione da titolare contro il Cagliari si fa sempre più forte il convincimento che Zebli sia un giocatore di valore straordinario.
Serata magica Pierre Desire Zebli sembra già un predestinato perché troppo evidente è la naturalezza con con cui martedì sera ha affrontato la gara più difficile fin qui disputata dai biancorossi. «Il ragazzo, classe ’97, può giocare in ogni ruolo del centrocampo» aveva detto Bisoli nella conferenza stampa alla vigilia del match con il Cagliari e, dopo la partita, il tecnico ha iniziato da dove aveva finito il giorno prima: «Vorrei sottolineare la prestazione di Zebli, ha giocato una partita straordinaria». Sì, perché il diciottenne ivoriano sembra aver già bruciato le tappe e soprattutto emerge la sua sicurezza nell’aggredire l’avversario unita al dinamismo che gli permette sempre di essere al posto giusto per risultare decisivo. Nella gara di martedì, il ragazzino arrivato in punta di piedi dalla Primavera del Perugia, ha difeso e attaccato con la medesima efficacia, risultando addirittura prezioso in fase di rifinitura quando ha offerto l’assist per Ardemagni nell’azione più pericolosa del Grifo nel primo tempo.
Prospettive Forse è già nato un campione, un patrimonio della società il cui valore potrebbe moltiplicarsi nel giro di pochi mesi con la continuità di rendimento del sorprendente ragazzino che l’Inter rispedì al Perugia nel 2014. Proprio nel capoluogo umbro ha trovato spazio con Bisoli in prima squadra mentre l’anno scorso fece solo qualche sporadica apparizione in serie B. La sensazione è che sia già diventato un giocatore imprescindibile nello scacchiere del tecnico. Solo il tempo potrà però dire se ci stiamo sbagliando, eppure sembra che basti poco per capire che Zebli ha più fretta degli altri.
