di Barbara Isidori
Il sogno dei presidente Massimiliano Santopadre si è realizzato. Aveva chiesto, infatti, all’inizio di questa stagione di poter raggiungere seimila abbonamenti per sostenere la squadra in questa nuova avventura in serie B. E mercoledì pomeriggio questo suo desiderio è diventato realtà: al momento infatti le tessere sottoscritte superano le seimila. Per la precisione 6.014. Un numero incredibile e che supera ogni record in serie B della storia perugina. Il record fu stabilito nell’era Gaucci, anno 1994/95 quando gli abbonamenti furono 6.013, un numero spazzato via dal fortissimo entusiasmo che sta creando questo nuovo Perugia.
Record storico In biglietteria tra l’entusiasmo generale è stata staccata la tessera dei record sottoscritta da Benedetto Maria Motisi, siciliano ma a Perugia per motivi di studio. La sua tessera 6.014 fa scoppiare la festa. Spumante in biglietteria e addirittura in diretta la telefonata del presidente perugino che si è complimentato con il «recordman». «Sono appena tornato dalle vacanze e sono corso al botteghino. Se oggi posso avere l’onore di possedere la tessera dei record lo devo al mio amico Elvis che ha fatto la fila per me». Per Benedetto anche un altro regalo da parte del patron perugino, una maglia del suo giocatore preferito. La scelta? Falcinelli. La corsa però non finisce qui. Gli abbonamenti sono ancora sottoscrivibili presso il botteghino del Curi. Per la Curva Nord rimangono pochissimi posti a disposizione sottoscrivibili fino a venerdì pomeriggio.
TIMELINE: RIVIVI LA STAGIONE DEI GRIFONI
Sul campo Il lavoro continua anche sul campo per prepararsi al meglio in vista del big match contro il Catania. Una gara difficile, almeno sulla carta, ma che il Grifo non vuole sbagliare dopo questo splendido inizio di stagione. Una retrocessa contro una neopromossa. Gli ingredienti per tirare fuori anche stavolta un gran sabato di calcio ci sono tutti. Da una parte gli etnei, nobili decaduti dalla serie A, alla ricerca della prima vittoria stagionale dopo l’avvio zoppicante e dall’altra i biancorossi, neopromossi, ma già battezzati matricola terribile del campionato. Insomma ci sarà da divertirsi.
Al lavoro Nel pomeriggio di giovedì i grifoni, tra l’euforia generale del pubblico presente, hanno svolto l’ultima seduta a porte aperte della settimana. Tutti presenti i giocatori agli ordini del tecnico Camplone. Sono tornati anche i nazionali Provedel, Verre e Vinicius. Sono invece attesi per domani Lo Porto e Parigini. Grifoni divisi in due gruppi: attaccanti e centrocampisti da una parte e difensori dall’altra. Per quanto riguarda la formazione ancora nessun segnale, ma dovrebbero non esserci sorprese negli 11 titolari che scenderanno in campo.
Qui Catania: parla Calaiò Per la squadra etnea oggi la parola passa ad Emanuele Calaiò, l’arma in più a disposizione del tecnico Pellegrino. Dopo il turno di squalifica l’ex centravanti del Genoa è pronto a dare battaglia al Perugia. «Il Perugia – ha detto – viaggia sulle ali dell’entusiasmo perchè neopromossa e perchè ha iniziato davvero alla grande battendo due avversarie che lotteranno per vincere il campionato. Noi, però, non dobbiamo avere paura di nessuno perchè, secondo me, possiamo battere chiunque. Massimo rispetto per i biancorossi ma anche loro dovranno avere molti motivi per temerci. Siamo in fase di assestamento ma sappiamo fare già molto male. Ci servono punti e sabato non possiamo sbagliare. Saranno fondamentali per il morale e per i nostri tifosi che si meritano molto di più».
Pochi risultati Per il momento però con un pareggio e una sconfitta il Catania non ha fatto vedere molte cose. «Sono trascorse solo due giornate ed è molto meglio se abbiamo toppato adesso. Questa squadra ha un potenziale incredibile e nella mia carriera credo di non aver mai militato in squadre forti come questa. Dobbiamo solo cambiare atteggiamento dimenticando la retrocessione e calandoci nella realtà di questo campionato. Questo è un aspetto fondamentale e qui dobbiamo crescere».
