Dopo l’eliminazione in Coppa Italia ad opera del Milan, il Perugia torna in campo venerdì sera alle 20,30 per la terza amichevole interna della fase pre-campionato. Al Curi sarà di scena il Teramo del presidente Campitelli, promosso nella passata stagione in serie B ma invischiato nell’inchiesta “Dirty Soccer” che ha portato per il momento il Tribunale Nazionale della Figc a sancire la retrocessione in serie D del club abruzzese.
Gli assenti Per il Grifo, sarà l’occasione di valutare la condizione dei giocatori meno utilizzati nell’ultima partita di San Siro e di dare la possibilità di rifiatare ai giocatori più affaticati come Volta, Mancini, Del Prete, Salifu e Alhassan che non sono stati convocati. Bisoli vuole delle risposte dal punto di vista comportamentale, non gli è piaciuto infatti l’approccio alla gara contro il Milan, nonostante il blasone e la superiorità dell’avversario. Il tecnico emiliano ha preteso dai suoi maggiore compattezza e meno errori individuali in fase difensiva. Comotto tornerà a guidare la retroguardia, mentre potrebbe tornare dal primo minuto Proietti sulla fascia sinistra, spazio anche per Taddei a centrocampo e il giovanissimo Zebli sulla corsia di destra. La gara sarà diretta dall’arbitro Piccinini di Forlì.
Caos Teramo L’avversario dell’amichevole di venerdì sera vive un momento quasi surreale, dai festeggiamenti per la prima storica promozione in serie B alla sanzione di primo grado del Tribunale federale nazionale che per il momento condanna gli abruzzesi alla serie D. Come nelle previsioni il legale del società teramana, ha già preannunciato il ricorso in appello definendo la sentenza «una sanzione di violenza inaudita emessa senza uno straccio di prova nei confronti del presidente Campitelli». Nei guai anche il Catania condannato alla retrocessione in Lega Pro con 12 punti di penalizzazione. Anche la società etnea presenterà ricorso dinanzi alla Corte federale di appello.
