Dovrà saltare la gara di sabato contro il Brescia, al «Renato Curi», e la trasferta della settimana seguente ad Avellino il capitano del Perugia Gianluca Comotto. Sono infatti due i turni di squalifica che il giudice sportivo gli ha inflitto nell’ambito delle decisioni prese in relazione al tredicesimo turno del campionato cadetto. Tutto nasce da quanto accaduto al trentottesimo del secondo tempo tra Ascoli e Perugia, con i marchigiani in dieci ma avanti uno a zero: Comotto si lamenta per aver subito un fallo da parte dell’attaccante dell’Ascoli Cacia, ma l’arbitro non solo non fischia ma sente qualcosa ed espelle il capitano biancorosso. Al fischietto infatti, secondo quanto spiega il giudice sportivo, Comotto ha rivolto «un’espressione ingiuriosa». Alla società biancorossa poi il giudice ha comminato un’ammenda di mille euro «a titolo di responsabilità oggettiva, per avere ingiustificatamente ritardato l’inizio della gara di circa due minuti».
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Le decisioni Quanto alle altre decisioni, le sanzioni più pesanti sono a carico di Calaiò, Spezia, e Filip Raicevic (Vicenza), che dovranno rimanere fermi per ben tre turni. Calaiò paga la «doppia ammonizione per comportamento non regolamentare in campo e per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria; per avere, al 39 del secondo tempo, all’atto dell’espulsione, rivolto all’Arbitro un’espressione ingiuriosa». Raicevic l’avere «al 28′ del secondo tempo, colpito volontariamente un avversario con una gomitata al volto». Una giornata a Addae (Ascoli), Eramo e Scozzella (Trapani), Borghese e Cassetti (Como), Olivera Da Rosa (Latina), Perico (Cesena), Viola (Novara), Vitale (Ternana). Un’ammenda di settemila euro inoltre è stata inflitta al Bari «per avere suoi sostenitori, al 40′ del primo tempo, lanciato un bengala nel settore occupato dai tifosi della squadra avversaria; per avere, inoltre, danneggiato alcune strutture dell’impianto sportivo»; duemila euro inoltre dovrà pagarli lo Spezia «per avere suoi sostenitori, al 39′ del primo tempo, indirizzato all’arbitro cori ingiuriosi».
