di Barbara Isidori
Il Perugia ha centrato il suo obiettivo contro il Varese per proiettarsi in alto in classifica. Si poteva giocare meglio ma quello che conta, in certe occasioni, è il risultato. Ed è arrivato. Per cui non può che essere soddisfatto il tecnico Camplone. «Abbiamo disputato una partita ottima» ha detto. «Nel primo tempo non siamo partiti benissimo e non abbiamo sfruttato a dovere le giocate di Fabinho. Poi ci siamo risvegliati e abbiamo tenuto il campo soprattutto a livello mentale. Abbiamo imparato a soffrire tutti insieme questo è un grande segnale di crescita».
Testacoda Certe partite, infatti, hanno dei forti rischi. Affrontare l’ultima della classe può portare con se il pericolo di sottovalutare l’avversario pensando di avere già la vittoria in tasca. «Questa gara era una grande incognita. Ci abbiamo lavorato molto e la squadra ha risposto presente. I ragazzi erano determinati e motivati. Tutto è girato per il verso giusto e adesso pensiamo al derby».
Classifica Prima di parlare di sabato prossimo, il Grifo può guardare anche più lontano. Perché la classifica parla da sola. I biancorossi volano e raggiungono il quinto posto. Ci si può anche lasciare andare alla fantasia. «Non la guardiamo ma pensiamo settima dopo settimana. La nostra politica è stata sempre quella dei piccoli passi. Anche se è chiaro che sogniamo tutti in grande. La serie A sarebbe per tutti un traguardo importantissimo e daremo il massimo per poterlo raggiungere».
Derby Pochi giorni alla gara più importante della stagione. Per i tifosi ma, forse mai come questa volta, anche per i tre pesantissimi punti in palio. «Abbiamo tanto entusiasmo e voglia e ci riprenderemo anche con poco tempo a disposizione. Il derby è una partita a parte e siamo consapevoli di quanto sia importante. Per il nostro pubblico ma perché dobbiamo vincerle tutte da qui alla fine».
Traguardo Contro il Varese Camplone ha festeggiato le sue 100 panchine in biancorosso, bagnate con un successo pieno. «Sono molto orgoglioso e lo sarò ancora di più se bisseremo lo stesso successo dell’anno scorso» ha concluso.
Edoardo Goldaniga La sua rete, nel finale del primo tempo, ha dato il via alle danze dei grifoni. Una rete pesante che ha permesso ai suoi compagni di tornare in campo con il piglio giusto. «Abbiamo giocato una buona gara senza rischiare e concedendo poco ai nostri avversari. Non possiamo che essere soddisfatti di questa vittoria e sono felice anche per il mio gol. Secondo posto? Pensiamo ad una gara alla volta e poi alla fine tireremo le somme. È il nostro modo di fare e quello che ci chiede il mister. Restare sempre con i piedi ben piantati per terra. Adesso affronteremo il derby con grande grinta e carattere. Sarà una partita fondatamente e che vale quasi come una stagione intera».
Timeline: tutto il campionato dei Grifoni in un minuto
Valerio Verre Cinque reti per lui, e miglior attaccante biancorosso alle spalle di Falcinelli. E tutte reti pesanti come quella del 2-0 rifilata al Varese. «La vittoria sulla carta poteva sembrare facile ma così non è stata. Lo abbiamo visto fin dai primi minuti perché loro si chiudevano e pressavamo molto bene. Poi siamo stati molto bravi a trovare la rete e sbloccare su calcio piazzato. Il mio gol? Sentivo che se avessi segnato il Perugia avrebbe vinti e l’ho cercato con insistenza. Adesso però non pensiamo alla classifica ma al derby che per questa città è una gara speciale a cui tutti tengono molto. Abbiamo pochi giorni per lavorare ma il mister sa come prepararla e noi dovremo essere bravi e attenti a fare quello che ci dice». E poi visto che ha detto che quando segna il Grifo vince perché non promettere una rete anche sabato prossimo? «Ci proverò senz altro!» ha concluso ridendo.
Pagellone interattivo il miglior Grifone
Casa Varese Ad intervenire nel dopo gara il tecnico Bettinelli. «Abbiami fatto quello che potevamo con il potenziale a nostra disposizione. Nel primo tempo abbiamo fatto abbastanza bene ma il Perugia è venuto fuori e nella ripresa ha legittimato il risultato alla grande. È molto più per merito loro che demerito nostro. Abbiamo cercato di fare il possibile ma il nostro avversario era superiore. Il nostro futuro? Spero sia roseo perché ho questa maglia cucita nel cuore. Sono nato e cresciuto con questi colori e me li porterò sempre addosso. Siamo abituati a navigare nella tempesta e lo faremo anche ora».
Marco Rossi Fresco ex biancorosso si è ritrovato a giocare contro quella che fino a poco tempo fa è stata la sua squadra. E di certo la sconfitta non è stata il massimo. «Noi abbiamo fatto una buona gara interpretando bene l’avversario. Abbiamo resistito ma su una nostra ingenuità loro hanno fatti bene. Mi dispiace perché cercheremo di onorare al meglio questo campionato fino alla fine. Noi non pensiamo alle cose che stanno fuori dal campo anche se è molto dura. Tornare da ex? Fa sempre piacere giocare al Curi e con un pubblico così caldo».
