di Giulio Nardi
Una volta tanto la vigilia di campionato per il Perugia è meno tormentata del solito: Del Prete, condizionato dal solito dolore al piede, stringerà i denti e partirà dal primo minuto mentre Drolè si è allenato con molta cautela e sarà a disposizione di Pierpaolo Bisoli. Resta da vedere se l’ivoriano dopo il brutto scontro di gioco di Vercelli, sia già pronto per partire dall’inizio. All’occorrenza ci sarebbe il colombiano Alexis Zapata, rilanciato dal gol di mercoledì scorso. Forse anche per questo motivo l’ambiente sembra più sereno anche se è vietato abbassare la guardia come ha avvertito nel giorno di Santo Stefano lo stesso Bisoli durante una conferenza stampa: «Dovremo stare attenti alla fase d’attacco del Vicenza».
Lanzafame e i sogni di Bisoli Non ci sarà neanche questa volta Davide Lanzafame che si è allenato a parte nell’allenamento di sabato ed è ormai destinato a recitare un ruolo di secondo piano nelle idee tattiche dell’allenatore. Il giocatore non sarà convocato perché non al meglio della condizione ma la realtà è che l’avventura nel Perugia dell’ex juventino è ormai arrivata al capolinea. Bisoli invece guarda avanti e sogna: «Limitare i sogni – ha detto – è come uccidere un uomo: vanno fatti, ma poi bisogna fare i conti con la realtà. Io non mi precludo niente, voglio sempre il massimo dalla mia squadra, dai miei collaboratori, dai miei tifosi e dall’ambiente e quindi vedremo andando avanti. Le pressioni ci sono, ma fanno parte del calcio e bisogna essere bravi a tramutarle in carica positiva. Chi non sente la pressione, vuol dire che non capisce il proprio lavoro».
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La crescita L’allenatore ha voluto puntualizzare anche i passaggi chiave della crescita della squadra dopo un avvio difficile di campionato. «Abbiamo attraversato un processo di crescita importante – ha precisato il tecnico emiliano – per me Perugia è stata un’occasione importante per crescere e ho adottato diversi cambiamenti visto che eravamo partiti con alcune situazioni che non mi permettevano di avere spinta con i terzini. Prima si diceva che ero difensivista perché la squadra zoppicava sul piano offensivo, con l’evoluzione tattica di Spinazzola le cose stanno andando adesso diversamente. Quando ho avuto Taddei al meglio della condizione abbiamo potuto contare su un gioco più fluido. Sul piano del modulo non credo che faremo solo il 4-3-3, per esempio con il Livorno abbiamo adottato anche il 4-2-3-1 e non possiamo ancorarci a un solo sistema tattico. Ho abbandonato la difesa a tre che era un mio pensiero fisso ma per la caratteristica dei giocatori non posso giocare con questo schieramento difensivo».
Drolè con il gruppo «Ci siamo allenati un’ora e un quarto, abbiamo fatto un buon allenamento. Drolè sta recuperando – ha confermato l’allenatore biancorosso – e ha evitato contrasti nella seduta di ieri, mentre chiedo uno sforzo a Del Prete che ha un problema al piede. La prima preoccupazione è vedere come affrontare lo stress per il viaggio dell’ultima trasferta».
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Zapata «Il colombiano è un giocatore interessante dal punto di vista tecnico, non ha ancora autonomia nei 90 minuti e quindi deve crescere sul piano fisico ma Zapata è un elemento valido quando ha palla palla tra i piedi. Può essere un’arma in più soprattutto nel caso non dovesse farcela Drolè».
L’avversario Quanto all’avversario l’allenatore biancorosso ha parlato di un Vicenza «difficile da affrontare: è arrivata terza l’anno scorso, adesso si ritrova a lottare per evitare i play-out. Secondo me loro sono una formazione da play-off dal centrocampo in su. Occorre avere pazienza, dobbiamo essere bravi a leggere bene questa partita. Anche con Novara e Bari avevamo capito le difficoltà e potevamo portare punti anche in quelle circostanze. Quando giocano palla a terra creano difficoltà. Stiamo lavorando per trovare delle soluzioni per evitare che entrino nella nostra area di rigore. Dobbiamo cercare di fare la partita, dobbiamo avere più possesso palla perchè altrimenti ci mettono in difficoltà»
La squadra «Siamo cresciuti molto sul piano caratteriale e del gioco, nell’ultima gara abbiamo affrontato le difficoltà del campo, in casa invece è tutto diverso perché i ritmi li dettiamo noi e sarà molto importante Rodrigo Taddei in regia. Zebli invece ha avuto grandi rendimenti ed è normale che possa avere una leggera flessione; a Vercelli ha giocato una partita dignitosa anche se non è stato quello delle prime partite, ma è assolutamente normale come per tutti i giovani che hanno sempre dei piccoli cali dopo un grande avvio».
Di Carmine Su Di Carmine invece Bisoli ha spiegato che il giocatore «è parte integrante del progetto, è vero anche che all’inizio ha avuto qualche difficoltà nel senso che poteva pensare di non rientrarci ma adesso ha capito che è importante per me. Di Carmine è un attaccante che può fare anche l’esterno offensivo a sinistra perché è veloce e quando l’ho schierato esterno ha fatto tutta la fascia. Di Carmine è per noi prezioso, non deve andare via in questo mercato di gennaio perchè può fare più ruoli. Con lui sono tornato indietro sui miei passi perché ad esempio lui ha giocato a Vercelli e ha raggiunto in ritiro la squadra martedì sera perché era influenzato e solitamente se si saltano gli ultimi due allenamenti io non prendo in considerazione un giocatore. Invece Di Carmine ha giocato entrando nella ripresa».
