di Giovanni Baricca
«La squadra è viva, è carica. I ragazzi conoscono l’importanza di questa partita, sanno di aver fatto passi da gigante e vogliono farne ancora. Non ci resta che giocare». A poche ore dal big match con la Nocerina, ecco il suonate la carica di Andrea Camplone. A tratti una missiva, destinatari proprio i grifoni: «Questa è davvero la partita della maturità. Voglio una squadra che si avventa su ogni pallone. La stessa squadra, aggressiva, dei primi venti minuti a Pisa. Stavolta niente cali però, centrocampo e attacco rossoneri sono i migliori del torneo».
Camplone: «Vincerà il più forte» La più forte sulla carta, la Nocerina di mister Auteri. A mezza bocca lo ammette Camplone, a squarciagola lo dicono (più o meno tutti) gli addetti ai lavori. «Ma pure noi non ci lamentiamo» attacca il tecnico. «Come noi temiamo loro, sono convinto che loro temano noi. Ciofani vale Evacuo, Politano e Fabinho valgono Mazzeo. Domenica si affrontano le due sqaudre più in forma di tutto il girone, la partita sarà apertissima. Vincerà il più forte» pronostica il pescarese. A spostare l’ago da una parte o dall’altra in ogni caso «sarà anche e soprattutto la testa. La Nocerina è partita subito con una buona mentalità, noi l’abbiamo acquisita più di recente». Però ce l’abbiamo, pare ghignare Camplone.
Perugia e Nocerina, animali simili Umbri e campani si assomigliano molto. Per organico: «Molossi e grifoni propongono un pressing iperoffensivo, hanno difese che scattano in anticipo, reparti avanzati e centrocampo molto dinamici». Per classifica e ambizioni: «Il Perugia si è pienamente meritato la sua attuale posizione. Anzi, potrebbe pure stare un po’ più in su. Battendo in casa la Nocerina consolideremmo quanto di buono si è fatto in quest’ultimo periodo – gli occhi si alzano, scaramantici -. E… Sì, torneremmo pure in gara per il secondo posto». «Sono curioso – conclude Camplone -, voglio vedere come si comporta la mia squadra contro un gruppo costruito per la B».
Perugia, la probabile formazione Non c’è molto da armeggiare con i nomi per prevedere (con discreta approssimazione: Camplone non è nuovo a sorprese dell’ultimo munito) l’undici che domenica accenderà le speranze dei supporter biancorossi. Davanti, nonostante la lombalgia che lo ha logorato in settimana, Politano chiuderà il tridente al fianco di Ciofani e del brasiliano Fabinho. Dietro, retroguardia tipo con Giani a sostituire lo squalificato Liviero («Spinge un po’ meno, è molto simile a Cangi. Ma è molto esperto, farà bene»). In mezzo un unico dubbio: Moscati o Dettori? «Vedremo, se attuare contropressing o sfruttare l’abilità tra le linee di un giocatore come Dettori. Certo è che ho solo due sottoquota, Politano e Moscati appunto. Peraltro in diffida». Pensa quindi di giocarsi un bonus – ne restano tre in deroga alla norma sui contributi della Lega per l’impiego dei giovani -, Andrea Camplone? Sorride: «Ve l’ho detto, vedremo».
