di Giovanni Baricca
Un Pier Francesco Battistini a tutto campo, quello visto nella conferenza stampa pre-Andria ad appena 48 ore dal match in terra di Puglia. L’avversario, naturalmente; il punto di penalizzazione in classifica; il suo rapporto con Moneti e con mister Frankie Garage, Massimiliano Santopadre.
L’avversario di domenica «L’Andria è squadra tosta, che può contare sulla bravura del suo allenatore, Vincenzo Cosco, e su un organico di tutto rispetto – esordisce il tecnico -. Che ha trequartisti di livello, attaccanti bravi a fare gol e un pubblico caldo, rinvigorito dalla recente campagna acquisti, che di certo si farà sentire domenica». La ricetta del successo, secondo Battistini, passerà anche stavolta «per la determinazione della squadra, per la volontà di non lasciare neppure un centrimetro agli avversari, per la concentrazione di chi scenderà in campo: dal primo minuto come a partita in corso. Fin qui ci siamo comportati bene, ma si può sempre migliorare». Insomma, con buona approssimazione, ad Andria si vedrà lo stesso undici già schierato nelle prime tre partite: «Lebran e Garcia non ci saranno. Russo comunque è in ottime condizioni e anche Jefferson, pur non avendo ancora i 90’ nella gambe, visto il lungo infortunio, potrà dare il proprio contributo. Novità? Se ci saranno, non lo dico certo oggi. In ogni caso, come sempre, giocherà chi sta meglio, chi credo possa contrastare con maggiore efficacia l’avversario di turno».
Il deferimento della Lega Su questo punto Battistini è lapidario: «Poche squadre possono vantare una società come la nostra in Prima divisione. Sono convinto che il ricorso del Perugia verrà ammesso, che il punto perso ci verrà restituito. Ad ogni modo non mi preoccupo: è ancora presto per guardare la classifica, in fondo siamo soltanto all’inizio. Se il Benevento vince con l’Avellino ci supera, temporaneamente, arrivando a quota nove? Poco male, vorrà dire che avrà recuperato quanto perso contro di noi. Il campionato è lungo, non è adesso che si decidono le sorti del torneo».
Moneti e Santopadre Stuzzicato sull’argomento, reso spinoso dalle parole proferite a più riprese da patron e socio forte del Perugia («Da queste parti vige la regola: tutti utili, nessuno indispensabile»), Pier Francesco Battistini risponde sicuro. E sincero. «Non è un segreto che a scegliermi sia stata un’altra dirigenza. Con Moneti e Santopadre stiamo imparando a conoscerci, ma posso dire che finora non c’è mai stato alcun motivo di discussione tra di noi. Siamo uomini, uomini veri: ci guardiamo negli occhi quando parliamo e ci rispettiamo a vicenda. Anzi, sarei felice che la squadra restituisse, a entrambi, sul campo, quanto fatto da loro fuori dal rettangolo di gioco. Chissà, magari già da domenica contro l’Andria?».

