di Antonio Caterino
Il nuovo coach del Perugia Basket, il triestino Furio Steffè, verrà presentato alla stampa e agli appassionati lunedì 27 giugno, a mezzogiorno all’Hotel “La Meridiana” di Ferro di Cavallo. Quella di lunedì è una data che i tifosi e i cronisti aspettavano, con impazienza, ormai da tempo, per conoscere di persona il successore di coach Riccardo Paolini (da oggi nuovo allenatore di Firenze).
Furio Steffè è un nome di altissimo livello. Si tratta davvero di gran colpo di mecato per Perugia. L’ex coach di Castelletto è una di quelle personalità che in questi anni hanno scritto la storia della pallacanestro italiana, guadagnandosi la stima e l’ammirazione di tutte le grandi piazze cestistiche, che è stato chiamato ad allenare. Il nuovo coach di Perugia, infatti, nella sua lunga carriera ha calcato i parquet di tutti i livelli, allenando anche in Lega Uno, massima categoria italiana.
Da alcuni anni, però, coach Steffè, per scelta personale, in conformità alla sua attitudine ad allenare i “più piccoli”, ha deciso di dedicarsi soprattutto alla guida di formazioni che militano nei campionati della terza serie nazionale, l’A Dilettanti, proprio perchè le squadre di questa categoria hanno nella rosa un numero elevato di giovani. E da quest’anno il numero dei “piccolini” aumenta ulteriormemte. Il regolamento, infatti, prevede che ogni team obbligatoriamente dovrà inserire in squadra almeno 5 “Under 23”, per cui aver scelto Steffè come coach, bravissimo nel lavorare con i “baby”, si rivela ancora di più lungimirante.
Lavorare con i “ragazzini” permette di inventare ogni volta una pallacanestro nuova, alternativa e soprattutto libera da eventuali vincoli, imposti dai veterani, ai piani di gioco. E’ evidente che queste caratteristiche fanno del basket di coach Steffè un gioco altamente imprevedibile.
La conferenza stampa di lunedì, tra l’altro sarà anche l’occasione per capire meglio quali saranno le prossime mosse sul mercato da parte della Liomatic. Però è subito chiara una cosa: il Perugia Basket, scegliendo questo allenatore, di indiscutibile valore, vuole assolutamente dare continuità alle bellissime precedenti stagioni, per cui anche per quanto riguarda la definizione dell’organico, si punterà certamente su giocatori di alto livello, i cui nomi saranno approvati o proposti dallo stesso Steffè. Però, conoscendo già le inclinazioni di coach Steffè molto probabilmente la lente di ingrandimento della Liomatic cadrà su giovani di talento.
Nel frattempo circolano già le prime indiscrezioni. Si parla del playmaker bolognese Claudio Tommasini (quest’anno protagonista ad Ostuni, nel girone sud) e di Andrea De Nicolao (scuola Benetton). Inoltre, si tratterà di vedere quali giocatori far partire e quali far rimanere. L’unica certezza a riguardo, però, è che il nucleo storico della società del presidente Massimo Calzoni, composto dal capitano Simone Bonamente, dal play Giacomo Chiatti e dalla guardia Davide Poltroneri, è intoccabile. Loro resteranno e da loro quindi si ripartirà.

