Salvatore Monaco controlla Alberto Gerbo, autore del primo gol foggiano (foto da profilo facebook Ac Perugia Calcio)

di Mario Mariano

È mancato il risultato, ma certo non si può dire che la prestazione sia stata simile a quella contro la Pro Vercelli. Un altro Perugia, un altro spirito, un’altra voglia di fermare la crisi, anche se alla fine non ci è riuscito. Manca una organizzazione: è impensabile che calciatori come Zanon, Volta, Brighi non sappiano decidersi a trovare una strategia difensiva. Il centrocampo è apparso di burro, non efficace nei contrasti, solo nella verticalizzazione di Colombatto e nelle iniziative troppo personali di Falco.

Ma su tutti si è stagliato Han; certo il nordcoreano non è stato continuo come altre volte, ma solo da lui sono venuti i pericoli nell’area del Foggia. Non solo per il rigore che si è procurato e che ha fatto rientrare la squadra in partita, ma è stato sempre un pericolo costante ogni volta che gli arrivava il pallone tra i piedi. Il nordcoreano ha avuto un avvio stentato ma si è ripreso strada facendo: il Perugia attuale non può prescindere da lui. È necessario ritrovare la calma, occorreva almeno un pareggio (che sarebbe stato ultrameritato) per ritrovarla, ma il calcio va accettato con le sue logiche, le sue dinamiche.

Rosati: Incerto sul primo gol, anzi diciamola tutta, il pallone è passato tra le sue mani. Sul secondo prova l’uscita, ma Mazzeo riesce a fargli il pallonetto. Nella ripresa rimane negli spogliatoi per dissenteria. Voto: 5 (1’st Nocchi: Che sorpresa! Entra praticamente nel momento più difficile della partita perché c’è da recuperare, effettua un paio di uscite che permettono alla squadra di rimanere in partita fino all’ultimo. Ha coraggio e tempismo. Voto: 6.5)

Zanon: In grande difficoltà, dalla sua parte riescono ad imbucarsi tutti, non fa valere l’esperienza di cui è accreditato. Ogni tanto uno strappo, un allungo, un lancio, ma è lontano dalla migliore condizione. Ripete in pratica la prestazione di Brescia. Voto: 5-

Volta: È il più frenetico, non tiene la posizione, non si sa dove vada, cosa faccia, cerca di impegnarsi, ma nel calcio l’impegno non è tutto. Occorre avere le idee chiare, e lui è troppo preso dal recuperare errori a ripetizione. Voto: 5–

Monaco: Nel primo tempo anche lui in affanno, una difesa bislacca. Nella ripresa in forte recupero, con inserimenti offensivi, con recuperi difensivi, quando oramai le geometrie sono saltate. Voto: 6-

Belmonte: Anche dalla sua parte ci sono praterie, si infilano tutti. È vero, va in attacco, prova a concludere, non è fortunato. Ma ad un difensore si chiede di salvaguardare la propria porta. Saltano gli schemi e forse a lui saltano anche i nervi. Voto: 5.5

Bandinelli: Prestazione sconcertante: primo tempo anonimo, di confusione, secondo tempo si trasforma in semi-fenomeno. Va vicino al pareggio, colpisce una traversa, colleziona inserimenti importanti, ma alla fine anche lui resta con un pugno di mosche in mano. Voto: 6+

Colombatto: È chiaro che la sua forza sta nell’avere il pallone tra i piedi. Quando deve giocare per contrastare l’avversario va in apnea. Incostante pure lui, anche se non tira mai indietro il piede. Voto: 6–

Brighi: Rientra dopo tanto tempo, cerca di dare geometrie, ma anche lui finisce nel caos generale. Sotto il profilo agonistico nulla da contestare. Voto: 6-

Falco: Come contro la Pro Vercelli, si intestardisce in azioni personali, dribbling e controdribbling, che permettono all’avversario di rientrare. Sembra un pesce fuor d’acqua in questo momento. Voto: 5–
(22’st Cerri: Entra e sembra possa spaccare il mondo, ma la sua fisicità non trova conforto nel periodo di forma dopo la lunga assenza. Potrebbe realizzare di testa, ma l’arbitro gli fischia contro due-tre volte e lui si disperde. Voto: 5.5)

Di Carmine: Freddo nel battere il rigore, perde l’attimo fuggente nel controllo del pallone in posizione favorevole, si batte anche lui leoninamente, ma non basta.Forse neppure lui è al meglio della condizione fisica. Voto: 6- (34 st Terrani: Vorrebbe spaccare il mondo, ma sbatte contro il muro foggiano. Voto: ng)

Han: Lo lasciano a riposo nella nazionale del suo paese, ma qui è capace di fare la differenza, fatica ad entrare in partita, ma per la prima volta resta in campo fino in fondo. Rigore voluto, qualche giocata sopraffina, non può vincere le partite da solo, ma è chiaro che occorre aggrapparsi a lui. Voto: 7

Giunti: Tutto gli gira contro, ed anche l’espulsione non sembra chiara. Difesa imbarazzante per come si dispone, sia nelle ripartenza che nel proporre il fuorigioco che spiana la strada a Mazzeo. La quarta sconfitta è mitigata dal fatto che la squadra si è battuta, sicuramente anche per lui. La posizione sarà pure a rischio, ma in così poco tempo non può essersi imbrocchito. Voto: 6-

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