di Giulio Nardi
«Felice per il gol. Avanti Perugia!». Poche parole ma significative, quelle pubblicate sul proprio profilo facebook da Vittorio Parigini che dopo il gol realizzato con la nazionale under 21 di Di Biagio, ha dato una scossa alla stagione del Perugia. In una squadra che fino alla gara interna con il Brescia si struggeva l’anima alla ricerca di nuove alternative in zona gol, la punta di proprietà del Torino sembra aver lanciato un segnale chiaro a tecnico e società: nell’attacco biancorosso questa può essere la soluzione della svolta per un nuovo equilibrio dell’assetto in avanti.
Un mese stellare Tra il primo gol in azzurro del 13 ottobre scorso contro l’Irlanda e la perla regalata ai tifosi del Grifo contro il Brescia di sabato, sono trascorsi quasi quaranta giorni che sono destinati a cambiare la carriera dell’attaccante di Moncalieri. Vittorio Parigini ha tutte le prerogative di un attaccante completo: nato come prima punta nel vivaio del Torino, ha spiccate doti nell’uno contro uno che lo rendono un formidabile esterno offensivo pronto a scodellare palloni invitanti in area di rigore. Può coprire tutta la fase offensiva, all’occorrenza può fare anche il trequartista. Se aggiungiamo anche una straordinaria rapidità di esecuzione, le prospettive diventano davvero allettanti.
La svolta La partenza nella nuova stagione con il Perugia dopo il rinnovo del prestito dal Torino non era stata esaltante: Bisoli era stato chiaro fin dall’inizio, ravvisando un chiaro ritardo di condizione del giocatore per via di una preparazione estiva che non era stata eseguita completamente. Settimana dopo settimana, però, il tecnico emiliano ha avuto il merito di trarre il meglio dalle risorse dell’attaccante più versatile dell’organico biancorosso. Nessuno come Parigini, infatti, può offrire a Bisoli la possibilità di contare su più di una variante di gioco in attacco. Il gol decisivo contro l’Irlanda ha poi trasformato le ansie e le titubanze iniziali in un crescendo di prestazioni culminate nel gol capolavoro contro il Brescia. Parigini che inventa per i compagni, rifinisce e conclude a rete. Parigini più forte di tutto, anche della brutta botta incassata al costato nella gara di Salerno che non ha frenato la voglia di arrivare del ragazzo pronto a decollare nel calcio che conta. Proprio con l’allenatore del Grifo, lui stesso ha capito quanto può essere utile alla squadra con le sue progressioni e i suoi cross dalla fascia sinistra dove ha fatto quello che ha voluto nell’ultima gara di campionato. Forse può essere questa la chiave di volta della stagione: un tridente d’attacco che da la possibilità anche al centrocampo di esprimersi meglio ora che Taddei ha ritrovato la lucidità di cui il Grifo aveva bisogno dall’inizio del campionato. Intanto la squadra è tornata già al lavoro in vista della trasferta di Avellino: martedì è prevista una doppia seduta di allenamento. A partire dalle 15,30 sarà possibile assistere al lavoro di preparazione della squadra per l’unica seduta settimanale a porte aperte.
Solidarietà Nello stesso giorno, alle 17,30, i grifoni renderanno visita al centro socio-culturale Villa Van Marledi San Marco per l’iniziativa dedicata al tema: «Gli anziani, maggioranza silenziosa: la nostra storia, l’esperienza ed il tesoro degli insegnamenti di vita». Dopo la visita del centro, il programma prevede l’esibizione del coro della terza età e del gruppo che si dedica ai balli tradizionali perugini. Alla fine gli stessi giocatori del Perugia Calcio parteciperanno alle danze insieme agli iscritti di villa Van Marle
