Al termine di una finale a larghi tratti equilibrata, a spuntarla è il quartetto nipponico con il risultato finale di 45-36. Argento dunque per Marini, Macchi, Bianchi e Foconi, con l’atleta ternano entrato nell’ottavo assalto contro l’esperto Nagano e uscito visibilmente deluso dal parziale di 0-5 in favore dell’asiatico. Nell’ultimo parziale i giapponesi, ormai in vantaggio di 6 stoccate, allungano e chiudono assicurandosi il gradino più alto del podio.

Foconi c’è L’umbro Alessio Foconi, in pedana solo dopo la fine della semifinale, si è stretto in un abbraccio di giubilo insieme ai suoi compagni, tra le lacrime di gioia e l’esplosione degli spalti. Nell’atto finale, invece, Foconi entra per l’ottavo assalto dopo aver supportato dalla panchina i suoi compagni nella prima parte di gara; non riuscendo però nell’intento di mantenere a contatto i suoi e facendo invece scivolare il team italiano a 6, ormai irrecuperabili, stoccate di distanza. Per l’allievo del Circolo Scherma Terni e la città tutta un risultato comunque storico e prestigioso.

I quarti Gli azzurri avevano vinto 45 a 39 ai quarti contro la Polonia. Il protagonista indiscusso è stato Tommaso Marini, che è riuscito a dare ben 14 stoccate all’avversario, subendone 10 e segnando così un +4. Filippo Macchi, invece, ha pareggiato. Alessio Foconi non ha avuto l’occasione di salire in pedana.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.