Un percorso difficilissimo, tipico dell’Enduro francese, che nella categoria E Junior vedeva 30 partenti dei quali solo otto sono riusciti ad arrivare alla conclusione. Tanti, infatti, i piloti rimasti intrappolati nelle pozze di fango. Le stesse dalle quali è, invece, venuto fuori Nicolò Mori, grazie alla sua tenacia e resistenza fisica. Il pilota perugino, sotto gli occhi ammirati di oltre 20.000 persone presenti lungo il percorso, è così riuscito a raggiungere la terza piazza di giornata, alle spalle del Campione del Mondo, l’australiano Phillipps, e dell’inglese McCanney, agguantando inoltre la sesta posizione nella classifica finale del Mondiale dopo 16 giornate di gara.
Salvini ok, male Monni Discorso diverso per l’altro perugino, Manuel Monni, che nella E3 ha concluso 8° il primo giorno e 6° il secondo. Giornata storica, al contrario, per l’Enduro italiano con Alex Salvini laureatosi Campione del Mondo della E2 dopo 13 anni dall’ultimo titolo vinto da un italiano. Concluso il mondiale, adesso si avvicina la Sei Giorni Internazionale, prova per nazioni dove sia Monni che Mori indosseranno la maglia Azzurra. Il prossimo 22 settembre la Nazionale si trasferirà in Sardegna per preparare la gara che si svolgerà dal 29 settembre al 6 ottobre.
