Andrea Camplone. Foto Fabrizio Troccoli

di Barbara Isidori

Un punto allo stadio “Braglia” per il Perugia contro un Modena che ha ben saputo bloccare lo spumeggiante gioco biancorosso. Da una parte un esordiente come Camplone e dall’altra un “vecchio” volpone del calcio come Novellino. Alla fine dei conti quindi un pari che sa di soddisfazione. Almeno per il tecnico perugino, contento per il cuore e la personalità dimostrata dai suoi.

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Camplone «Il risultato di oggi è ottimo. Abbiamo fatto bene nel primo tempo e nella ripresa abbiamo avuto le nostre occasioni. Ho visto tanto agonismo tra le due squadre ma i ragazzi hanno retto bene il campo sotto tanti punti di vista. Sono davvero contento perchè ho visto una squadra che si è data una mano sia con i giocatori che erano in campo sia con quelli che sono subentrati a partita in corsa».

Identità Ancora una volta dunque il Grifo ha dimostrato grandissima personalità. Nessuna paura, resistenza e voglia di portare a casa un risultato importante. «Ho visto davvero una prestazione di carattere e cuore. I ragazzi hanno preso la mentalità giusta resistendo con cattiveria anche quando erano un po’in affanno. Questo significa che il Perugia ha giocato ancora una volta per vincere».

Nessun rimprovero Migliorare? I biancorossi hanno davvero fatto vedere cose interessanti. Resistere al Modena non era semplicissimo. «Tutti hanno avuto una mentalità propositiva. Non ho nulla da rimproverare a nessuno. Se dovessi cercare il pelo nell’uovo direi solo che in certe occasioni siamo stati frettolosi per la smania di andare avanti. Difesa? Perfetta. Rossi ha fatto una grande partita entrando a freddo. Bene anche gli altri come Parigini che ha giocato da titolare per la prima volta e Vinicius che sta crescendo moltissimo. I nostri giovani stanno facendo la differenza e devono ancora crescere».

Parigini E allora uno dei giovani perugini che sta impressionando di più è proprio Vittorio Parigini. «Il primo tempo è stato difficile. Il Modena chiudeva tutti gli spazi ed era davvero difficile trovare un varco per andare a rete. Nella ripresa ho trovato meglio le misure e peccato che non sia arrivato il gol anche se ci ho provato in più di un’occasione. Mi dispiace tantissimo perchè sarebbe valso una vittoria. Titolare? Io spero sempre di dare il mio contributo ogni volta. Cerco di fare il massimo perchè tengo tanto a Perugia. Volevo tanto venirci a giocare perchè è una piazza importante, ci sto benissimo e mi sento davvero come a casa. Anzi spero di poterci rimanere anche il prossimo anno».

Rossi Il tecnico perugino non ha fatto altro che elogiare la tenuta perfetta della retroguardia perugina dove ha agito Marco Rossi, entrato a freddo ma che subito ha saputo adattarsi alla partita. Contro il Vicenza ha subito non poche critiche che stavolta ha saputo ricambiare con giocate buonissime. «Purtroppo sabato scorso è andata così. Era tanto che non giocavo e se poi invece della traversa avessi fatto gol staremmo a parlare di tutta un’altra partita. Contro il Modena è andata bene e devo ringraziare i miei compagni di reparto che mi hanno subito messo a mio agio. Ci siamo mossi tutti molto bene e abbiamo fatto il possibile accorciando le linee e resistendo ad una vera e propria battaglia».

Novellino Casa Modena. Ride sotto i baffi, e neanche tanto, il re degli allenatori di B, come qualcuno lo ha definito, Walter Alfredo Novellino. Uno che aveva capito bene come provare a fermare il Grifo. «Io conosco bene il Perugia ed ho cercato di abbassare la loro difesa che solitamente gioca molto alta. Ho tolto i loro punti di riferimento e un po’ la squadra è andata in difficoltà. Sapevo che dovevo bloccare il loro gioco e lo abbiamo fatto. Ci manca qualcosa come qualche ragazzo che possa saltare l’uomo. Sono sicuro che avremmo anche potuto vincere se avessimo avuto maggiore autostima e personalità. E’stata una battaglia ma perchè stavolta in panchina c’era un allenatore vero, non un aspirante».

Ho letto la partita Grande conoscitore I cambi messi a segno durante la partita hanno dato uno scossa alla partita e cercato di portare a Modena i tre punti. «Abbiamo corso qualche rischio ma avevo letto la partita e capito che non potevamo perdere. Infatti ho avuto ragione. Qualche volta però ci manca il coraggio perchè avremmo potuto fare di più ancora».

L’idea sul Grifo Grifo Perugia e il Perugia sono la sua casa e il suo cuore e allora da uno come lui è inevitabile chiedergli dove possa arrivare la squadra. «Il Perugia è una buona squadra che fa molta leva sulla serenità dei tre vecchietti, per modo di dire, Taddei, Comotto e Giacomazzi. Tutti i ragazzi hanno personalità ma finchè reggono loro tre il Grifo può andare lontano. Ci sono buoni giovani come Goldaniga e Verre che avrei voluto come me. Insomma possono aspirare a fare grandi cose».

Ricordi Inevitabile per lui non pensare in biancorosso. «Voglio ringraziare per tutto quello che Perugia mi ha dato. E’diventata la mia casa. Mi è un po’ dispiaciuto che oggi non mi abbiano dedicato almeno un applauso. Ma so che lo faranno. Quando vedo il Curi come queste ultime volte mi scoppia il cuore. E’la più bella risposta d’amore al Grifo».

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