di D.S.
Come ogni anno Don Mauro Angelini, guida spirituale del Perugia calcio e dei suoi tifosi, ha officiato la santa messa in ricordo di Renato Curi. In occasione del 41esimo anniversario della scomparsa del centrocampista biancorosso, deceduto in campo il 30 ottobre 1977 durante la partita Perugia-Juventus, la squadra al completo con lo staff tecnico capeggiato da Alessandro Nesta e la dirigenza tutta si sono ritrovati nel piazzale antistante gli spogliatoi per la cerimonia di suffragio. Presenti anche la figlia di Renato, Sabrina Curi, e la vedova di ‘Antonio’ Tigre’ Ceccarini, signora Grazia. Ricordati nel corso della sentita omelia di Don Mauro, tra gli altri anche i tifosi Andrea Vinti detto ‘Skrondo’, Fabio Ercolanoni ‘Nevrite’, l’ex presidente del Coordinamento Perugia Clubs Mariano Tarpani e l’ex direttore generale biancorosso Luigi Agnolin.
L’omelia di Don Mauro «Ciao Renato, oggi nel giorno del tuo 41esimo anniversario non sono importanti gli anni, perché tu sei immortale nei nostri cuori – ha detto Don Mauro Angelini -. Noi ti promettiamo che il tuo nome riecheggerà sempre nel nostro stadio come ieri durante Perugia-Padova perché tu rimarrai sempre un esempio di quello che significava un tempo essere una bandiera per un’intera città. Il nostro coro, ripetuto a squarciagola e all’infinito, è il nostro modo per chiederti la tua presenza, la tua vicinanza per la nostra vita e ogni volta che il nostro Grifo scende in campo».
