L'esultanza per la vittoria dei ragazzi di Ezio Brevi (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Non c’è dubbio, numeri alla mano, che il Perugia in questo campionato abbia perso pochissimo, appena tre partite. Così come non c’è dubbio però che ogni volta queste sconfitte abbiano fatto molto rumore: la prima contro l’ultima in classifica, la seconda contro l’avversario diretto per la vittoria del campionato e la terza contro gli arcirivali di sempre. Tre gol subiti dallo Sporting Terni, vantaggio sul Castel Rigone dimezzato e campionato ufficialmente riaperto. Dal Liberati di Terni infatti i grifoni escono sconfitti per 3-2 da uno Sporting sempre più in formato «ammazzagrandi» e con un Rocchi, oggi doppietta con annessa «smitragliata» alla Batistuta sotto la curva biancorossa, in forma eccezionale. Un Perugia che per buona parte del primo tempo in campo non si è visto: «In pratica siamo rimasti a Perugia – commenta Franco Fedeli, socio di Damaschi -, potevamo anche risparmiare i soldi per l’autobus. A parte la perla di Frediani (rovesciata vincente deviata da un difensore per il definitivo 3-2, ndr) non c’è nulla da salvare».

Una mezzora da tregenda Un Perugia sceso in campo con un approccio mentale inadeguato, poco aggressivo e sottotono contro un avversario infarcito di ragazzi ternani pronti a dare il tutto per tutto nello stadio in cui probabilmente, da ragazzini, hanno sognato di giocare. E dopo una nottata tribolata per il presidente Damaschi, che ha accusato un piccolo malanno, «il pomeriggio – come sottolinea lo stesso numero uno – non è stato di certo migliore. Abbiamo completamente sbagliato l’approccio nella prima mezzora, ma anche nella restante parte della partita non abbiamo mai trovato il bandolo della matassa. L’approccio mentale sbagliato poi è dimostrato dal fatto che non abbiamo mai vinto un contrasto». Una mezzora da tregenda, quella del primo tempo, in cui i biancorossi hanno subito due gol a causa di altrettanti svarioni difensivi: «Loro – commenta Battistini – hanno impostato la gara che ci aspettavamo, tutta grinta e velocità, noi non siamo riusciti a contrastarli, alla fine è stata una sconfitta meritata, anche se nel computo generale delle occasioni forse abbiamo fatto qualcosa in più noi».

Battistini: non abbiamo giocato sugli esterni Da segnalare poi un certo nervosismo in campo tra le file biancorosse, con qualche battibecco tra Placentino, Corallo e mister Battistini. Il tecnico, dal canto suo, aveva scritto prima della partita uno spartito poi steccato dagli interpreti di giornata: «Dovevamo giocare la partita sugli esterni con Rampi e Placentino per cercare di creare superiorità numerica – spiega – invece non l’abbiamo fatto, insistendo troppo con il fraseggio a centrocampo e lasciando troppi spazi a Rocchi. Oggi era una giornata da “randello”, ma non l’abbiamo capito. Alla fine è venuta fuori una prestazione non adeguata. Ora parleremo coi ragazzi e cercheremo di ripartire dagli errori».

Non sfruttata la superiorità Da non dimenticare poi che il Perugia ha avuto il vantaggio di giocare in superiorità numerica per quasi 40 minuti, dopo l’espulsione di Caccavale entrato appena due minuti prima: «Dovevamo – commenta Battistini – chiudere il primo tempo sul 2-1 stando attenti, invece abbiamo preso il gol del 3-1, evitabilissimo, e non siamo riusciti a sfruttare il fatto che loro nel secondo tempo sono scoppiati. Ci dispiace per i tifosi e per il presidente. Questo servirà a non dimenticare che il campionato non è chiuso e che di fronte a noi ci sono altre 12 battaglie».

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